IL MIO NOME E' TIRTHA...UN GUADO

A VOLTE MI CHIEDO QUALE SARA' IL PROSSIMO PASSO..
DOVE POSERO' IL PIEDE..CHE COSA TROVERO' DIETRO QUELL'ANGOLO, POI ARRIVA NITIDO DENTRO IL CUORE IL SAPERE :
IL PASSO MI PORTERA NEL POSTO GIUSTO, IL MIO PIEDE SI POSERA' SULLA TERRA E DIETRO L ANGOLO........UN ALTRO PEZZO DI MONDO...UN ALTRO PEZZO DI ME

venerdì 21 giugno 2013

Seduta davanti al bar di Ramona. Guardarmi intorno. Cercare di spiegarmi il giorno.  La gente intorno continua a camminare per le loro mete. Ed io li a guardarne la luce. Solstizio d'estate. Luce vivida a perpendicolo su tutto. Oggi nessuna ombra gigante. Tutto rimpicciolito come se  si fosse cancellato l'oscuro. Una donna nera, attraversa la piazza con le sue rotondità portate con orgoglio. Colori sgargianti illuminati dal sole mi portano lontano nei pensieri. Giro il capo da un lato all'altro. Vorrei avere la capacità della civetta di roteare la testa per non perdermi nulla del mio intorno. Un uomo nero mi passa accanto con un buongiorno che mi distoglie dal pensare alla luce di questo giorno. Strano loro, i neri, mi sembrano più a loro agio nella giornata. Gli indigeni come me, sembrano cercare di non farsi vedere dal sole. Camminano nell'ombra dei colonnati, rasentano le case sui marciapiedi al riparo dei tetti. Sembrano quasi studiare la traiettoria più corta se devono obbligatoriamente passare fra un ombra e l'altra. Ed io sto li a godermi i pensieri e la luce.  Guardo i tetti brillare, le teste dei rari passanti riflettere la luce.  Mi sembra luce di purificazione, come se oggi fosse un giorno di quarantena, un giorno di cura dall'ieri. Un lavaggio profondo dell'anime. 
Oggi e' stato un buon giorno. Ho rivisto la luce.

troppa assenza, ricominciare ad avere cura di te, poco alla volta riprendere, ci vuole allenamento per ogni cosa.......riprenditi, riportati a te. Gia dall'aver capito che non c'eri più e' iniziato l'esserci.