E' da ieri che mi gira in testa la voglia di scrivere il mio testamento. Come se avessi cose da lasciare, proprio io che non mi sento manco proprietaria delle mutande che porto. Strana la mia mente, sempre alla ricerca di strade contorte per uscire dalla vita.
Beni materiali? forse un giorno se riuscirò a lottare per averli, ma la lotta e' troppo estenuante e le forze sono sempre più difficili da reperire...quindi? beni materiali non so.
Allora perche fare un testamento? forse solo per parlare a chi resterà dopo di me o a chi c'era prima di me.
A chi ha creduto di volermi bene, a parte qualche unico e speciale esemplare di mia materializzazione e divina creazione, lascio la mia tristezza che, da che ho memoria, mi accompagna. Lascio la tristezza di una vita perche ne riempia abbondantemente il suo fardello. Perche' essendone questo tanto pieno da non poterne piu' accogliere, gli renda il vivere esente da ogni altro momento ma anche perche' finalmente conosca me, senza i paraocchi del "non voglio vedere cio' che realmente è".
A chi ha tentato di imbrogliarmi, ferirmi, umiliarmi nascondendosi dietro paraventi di "cosi e' meglio per lei", lascio la forza di cambiar prospettiva, di guardare dall'altra parte del momento, per accogliere la verita' assoluta, cosi piu pesante della verità alternativa.
A chi mi ha regalato un sorriso nel cuore lascio un grazie ed un abbraccio eterno, oltre la terra ed il tempo, perche' mai dimentichero' quel barlume, quel lampo di gioia che mi ha rimarginato il cuore anche se per un brevissimo secondo.
Al mio Universo lascio me, chiedendo che mi faccia sua, che si appropri di me trasformandomi in goccia d'acqua...con caduta libera in mare....senza quella fottuta paura di, comunque e ovunque, annegare.
Se non riprendi la lotta, la lotta riprende te.
Oggi vai dove vuoi ma domani vai dove devi
Io, noi siamo ovunque tu sei
testimo ....prima lezione di nuova partenza di vecchio percorso.
Beni materiali? forse un giorno se riuscirò a lottare per averli, ma la lotta e' troppo estenuante e le forze sono sempre più difficili da reperire...quindi? beni materiali non so.
Allora perche fare un testamento? forse solo per parlare a chi resterà dopo di me o a chi c'era prima di me.
A chi ha creduto di volermi bene, a parte qualche unico e speciale esemplare di mia materializzazione e divina creazione, lascio la mia tristezza che, da che ho memoria, mi accompagna. Lascio la tristezza di una vita perche ne riempia abbondantemente il suo fardello. Perche' essendone questo tanto pieno da non poterne piu' accogliere, gli renda il vivere esente da ogni altro momento ma anche perche' finalmente conosca me, senza i paraocchi del "non voglio vedere cio' che realmente è".
A chi ha tentato di imbrogliarmi, ferirmi, umiliarmi nascondendosi dietro paraventi di "cosi e' meglio per lei", lascio la forza di cambiar prospettiva, di guardare dall'altra parte del momento, per accogliere la verita' assoluta, cosi piu pesante della verità alternativa.
A chi mi ha regalato un sorriso nel cuore lascio un grazie ed un abbraccio eterno, oltre la terra ed il tempo, perche' mai dimentichero' quel barlume, quel lampo di gioia che mi ha rimarginato il cuore anche se per un brevissimo secondo.
Al mio Universo lascio me, chiedendo che mi faccia sua, che si appropri di me trasformandomi in goccia d'acqua...con caduta libera in mare....senza quella fottuta paura di, comunque e ovunque, annegare.
Se non riprendi la lotta, la lotta riprende te.
Oggi vai dove vuoi ma domani vai dove devi
Io, noi siamo ovunque tu sei
testimo ....prima lezione di nuova partenza di vecchio percorso.