IL MIO NOME E' TIRTHA...UN GUADO

A VOLTE MI CHIEDO QUALE SARA' IL PROSSIMO PASSO..
DOVE POSERO' IL PIEDE..CHE COSA TROVERO' DIETRO QUELL'ANGOLO, POI ARRIVA NITIDO DENTRO IL CUORE IL SAPERE :
IL PASSO MI PORTERA NEL POSTO GIUSTO, IL MIO PIEDE SI POSERA' SULLA TERRA E DIETRO L ANGOLO........UN ALTRO PEZZO DI MONDO...UN ALTRO PEZZO DI ME

venerdì 20 luglio 2012

E' da ieri che mi gira in testa la voglia di scrivere il mio testamento. Come se avessi cose da lasciare, proprio io che non mi sento manco proprietaria delle mutande che porto. Strana la mia mente, sempre alla ricerca di strade contorte per uscire dalla vita.
Beni materiali? forse un giorno se riuscirò a lottare per averli, ma la lotta e' troppo estenuante e le forze sono sempre più difficili da reperire...quindi? beni materiali non so.
Allora perche fare un testamento? forse solo per parlare a chi resterà dopo di me o a chi c'era prima di me.
A chi ha creduto di volermi bene, a parte qualche unico e speciale esemplare di mia materializzazione e divina creazione, lascio la mia tristezza che, da che ho memoria, mi accompagna. Lascio la tristezza di una vita perche ne riempia abbondantemente il suo fardello. Perche' essendone questo tanto pieno da non poterne piu' accogliere, gli renda il vivere esente da ogni altro momento ma anche perche' finalmente conosca me, senza i paraocchi del "non voglio vedere cio' che realmente è".
A chi ha tentato di imbrogliarmi, ferirmi, umiliarmi nascondendosi dietro paraventi di "cosi e' meglio per lei",  lascio la forza di cambiar prospettiva, di guardare dall'altra parte del momento, per accogliere la verita' assoluta, cosi piu pesante della verità alternativa.
A chi mi ha regalato un sorriso nel cuore lascio un grazie ed un abbraccio eterno, oltre la terra ed il tempo, perche' mai dimentichero' quel barlume, quel lampo di gioia che mi ha rimarginato il cuore anche se per un brevissimo secondo.
Al mio Universo lascio me, chiedendo che mi faccia sua, che si appropri di me trasformandomi in goccia d'acqua...con caduta libera in mare....senza quella fottuta paura di, comunque e ovunque, annegare.

Se non riprendi la lotta, la lotta riprende te.
Oggi vai dove vuoi ma domani vai dove devi
Io, noi siamo ovunque tu sei
testimo ....prima lezione di nuova partenza di vecchio percorso.

sabato 16 giugno 2012

Eccola. Racchiusa nel suo bozzolo. Stantia crisalide ancora speranzosa di potersi tramutare in farfalla, conservando immutato il dubbio che possa solo essere un sogno quello di avere ali colorate. Ma la speranza non muore nonostante tutto possa apparire opposto al suo trasformari..mutarsi..nascere che pari e' solo al morire.
Ennesima gratuita sofferenza. Mai imparare dagli errori. Perseverare suicida e masochista del ripetersi perenne di immutati bisogni nonostante il promettersi di non ricadervi mai piu.
Il silenzio scelto ha urla nel cuore che rimbombano in ogni attimo del trascorrere del tempo.
Ma se nulla e' servito il ripetere gli errori, di certo qualche cosa e' mutato. Ora l'ascolto e' piu nitido e presente. Ora si ubbidisce al consiglio che arriva solerte e chiaro per superare l'attimo presente. Silenzio...questo e' il nuovo mantra. Silenzio... anche se la mente corre nei posti dove ha vissuto nel passato che ancora lambisce il presente. Silenzio da oblio che oblio non da'.
Son le urla che i muti  regalano ai sordi. Son urla vuote di voce e colme di dolore..son urla che solo l'Universo ha orecchi d'ascolto. Ma la certezza che l'Universo abbia il dono dell'ascolto..regala sollievo al momento e li rinasce la speranza dell'ali........prima o poi.

Son qui a raccoglierti ancora..ad accoglierti come sempre...
Non ti parlero' di cio che non era...ne di cio che e'..solo cio che sara' avra le mie parole
visto che ora e' il momento dedicato al domani
Con gli abbracci di sempre, con i voli che segnano il cielo, con il pensiero tangibile di ovunque il tuo sguardo da ora, si posi, io son qui, come abbiamo scelto di essere da sempre io e te.
Perche cio che ami, lo ami anche se non hai scelto di amarlo.
Io bene a te.
Za

lunedì 23 aprile 2012

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Torno sempre..questo e' uno di quei posti dove ritorno. Mondo silenzioso il mio fatto di parole inutili, a cui do' fiato solo per riempire la eco assordante della mio essere. Quando ritorno qui e' perche il mio sentirmi diversa soffre..sofferenza cruda e netta, come taglio di lama. Scrivo per ritrovare in fondo al mio scrivere un abbraccio. Per lasciare tempo al tempo che piu' non ha importanza di arrivare. Con frenesia schiaccio i tasti, con vorace fame di raccogliere un abbraccio finale da chi come sempre..oltre il sempre, trovo più vicina me delle mani che ogni giorno mi toccano, mi sfiorano...mi lambiscono nel quotidiano vivere. Prima, dopo la burrasca quotidiana, voluta da me e solo per me, quasi per ricordarmi ferendomi con bocca di altri, della mia solitudine di anima, pensavo a chi ho tanto desiderato nella mia vita: un'armatura fatta di amore profondo. Uno spavaldo scudo a difesa delle mie intime sofferenze che sono solo mie..il raccontarle senza parole il non dover spiegare..l'avere senza chiedere in un solo attimo scudo, protezione sostegno, il tutto incondizionato. Il tutto regalato. avere cio che si da..per dare cio che si ha. Sono stanca. Vorrei non doverlo, anzi non volerlo piu scrivere. Ma la stanchezza e' mia, mi appartiene da sempre. Un regalo ricevuto senza averlo chiesto. Chissa perche ti regalano cio che non ti serve, che non vuoi, che non ti piace mentre, se ti amassero saprebbero che non ti serve nulla se non che ti amino. Io ti amo, di un amore cosi grande dal non averti lasciato mai nemmeno un attimo di questo tuo soppravivere quotidiano. Anche in questo momento in cui gli spiragli sono invisibili io sto muovendo l'universo per portarteli davanti al cuore. Lo sai che le tenebre non ti devono fare paura, il buio non e' un baratro in cui perderti, ha la sola forza che tu gli dai. Lo sai che un giorno rivedremo il mare, ovunque esso sia. Vai, posa la testa sul cuscino, dove la stanchezza diventera' sogno e li io ti parlero'. T i a m o perche tu m i a m i. Zaira

martedì 17 gennaio 2012

un martedì

Sono arrivata in bottega con la solita tranquillità che è del martedì..recuperato un po' di lavoro per chiudere la mia prima fattura. Diventa sempre più difficile arrivare qui, aprire e far finta che tutto vada. Dentro sono incazzata nera, pur mantenendo l'infantile convinzione che tutto si risolverà. Io sono brava. Tutti quelli che entrano, comperano ..guardano lo pensano ed ancor di piu lo dicono..quindi la mia affermazione diventa reale per il pensare di altri..sono tanto bravina ma inutilmente visto che poi le mie capacita' si scontrano con il quotidiano..con la nera mancanza di euri che sostengano il mio iniziare l'attivita'.
La mia infantile "credulita'" non e' riposta solo nel manovrare a mio favore dell'Universo, ma anche nelle umane parole di chi mi sta intorno. Quel dirmi"se hai bisogno io ci sono" si infrange e frange contro il mio chiedere con pudore che e' della vergogna di non farcela, il mio chiedere raccontando loro che non ho avuto cio che ho chiesto..che non mi hanno manco preso in considerazione..Volete che io vi chieda spudoratamente?? Non serve la mia umiliazione per muovere la vostra generosita'!! Serve un po' di vostro cuore sincero. Inutile parlare per dare fiato ai neuroni addormentati e soffocati da troppi profumi, da troppi acquisti, al troppo ch avete sempre avuto e di cui un po' era mio di diritto di nascita.
Sono cosciente di essere ora piu che mai zingara vagante senza fissa dimora.
Difficile non far scendere lacrime. Difficile non urlare ma andate il piu lontano possibile da me...Per quanto dovro ancora senza una tranquilla serenita'..Amo far la zingara, ma quella libera...quella che puo decidere ..quella che sceglie...ora sono solo un abbaglio di zingara..non ho piu appartenenza per scelta, ma solo un esserlo per obbligo ..Voglio volare...
Lo so che non dovrei star qui a raccogliere i pensieri del mio cuore ...e' entrata la commercialista...io da veneerdi 20 sono nella mia bodeguita!!! che l'universo protegga il mio viaggio..Ora non posso piu mettere in fila i pensieri..ma agire.
Ho deciso combatto al tuo fianco!! Ho deciso resto!! ..................
C'e' un sole che non vedi..lui ti parla e tu gli credi...e' questa la Fede...
Se avremo mai un avvenire dipende da noi..........lo sai!!
Grazie Za!!
tutto quello che ci serve e' un orizzonte completamente aperto!!
Non dimenticare ..mentre aspettiamo che si faccia sera...Perche di sera si ritorna sempre!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

domenica 1 gennaio 2012

2012.

Alcune sere fa', in una beata serata di assenza di altri, mi sono persa a guardare la catastrofica fine del mondo preannunciata dalla profezia maya, credo mal interpretata dalle umane paure che tutto abbia fine..che sia morte.
L'ho guardata con pacata distanza, l'ho vista con gli occhi sgranati non per il profetico disastro, ma colpita dagli effetti speciali che l'intelligenza umana e' riuscita a realizzare.
Sono affascinata dalla mente dell'uomo. Da quanto sia in esso contenuto, elaborato e realizzato. Un Universo nell'Universo. Dove tutto e', c'e'. Mi si para davanti agli occhi, come se da film si passasse a film per spiegare l'attimo di pensiero, un universo contenuto in un sonaglino da gatto di un vecchio film Man in black..E cosi ch vedo la mente umana.
Mentre scrivo, se alzo lo sguardo oltre lo schermo il papa sta benedicendo una statua di una Madonna..ma cio che riesco a vedere, sono solo i fiori che contornano e ornano il tutto. Fra un po' spostero' la bottega, e spostero' anche il mio regalare fiori alla chiesa di Collecchio. Non sara' piu l'altare dell'oratorio ma scegliero un altare all'interno della chiesa parrocchiale..piu grande piu' in vista. E' come se oggi sapessi che inizio..fino ad ora e' stata una prova di percorso..un seminare per poi raccogliere nei tempi giusti di mietitura.
Mi sto accorgendo che ho pensieri staccati fra di loro, nessun filo conduttore..ma non importa, visto che come sempre solo alla fine dello scrivere sapro', scopriro' l'insieme delle mie parole...
Gli alti prelati che riempono lo schermo con la loro ricchezza di oro e rosso, sembrano far parte di un mondo esule dal terreno vivere..un mondo esule dall'universo.
Quanta ricchezza inutile. Non servono ori per pregare..non serve ricchezza per essere ricco per gli altri e per se. Cambia immagine. un presepe povero, di paglia e legno un bimbo vestito di tunica ...si alterna a colonne dorate opulente e ridondanti freddezza...Quanto ci siamo persi nel corso del tempo..ci siam persi la umile paglia che scalda per il freddo del marmo dorato, per il luccicare di cio' che brilla falsamente. E siccome i pensieri ancora si trasformano in immagini, vedo svolazzar gazze ladre al posto dei seriosi visi che scorrono nella televisioni...mi vien da gridare...ma care le mie gazze tristi...state festeggiando un giorno nuovo...non c'e' nulla di triste in questo...non e' che avete fatto indigestione di ricchezza e falsita'...per cui vi si e' piantato sullo stomaco...Magari potrei darvi lo stesso consiglio che ho dato alla badante...un te' caldo pieno di limone aiuta a digerire....
Per ora basta..ho riempito il bianco del post con pensieri sconnessi ..il papa continua a parlarmi dalla televisione ma la voce non mi arriva ma credo non arrivi a nessuno manco a quelli che gli sono a pochi metri di distanza...vabbe'...forse ha perso il telecomando e non riesce ad alzare il volume...
2012 benvenuto...
possa essere anno nuovo, tempo buono
Hai la mia foto in vetrina,
il mio nome scorre nel tuo nuovo posto
io e te siamo unica cosa
anche fuori da noi
Ogni fiore che esce porta il mio nome con orgoglio
Ogni sorriso che da lui nasce ricorda me..
Siamo state su tavole di Natale, su tombe non dimenticate e orgogliosamente mostrate, fra mani di nonne, in case serene, in case sincere e modeste ed in case ricche, siamo arrivate come dono o come memoria..Hai dimenticato te, hai dato vita a me...Zaira la fioraia di Collecchio. quella piena di estro e fantasia..quella modesta e simpatica..quella che vuole che tutti si portino un fiore a casa..quella che non distingue il povero dal ricco manco nel prezzo..
Zaira siamo noi.
Continuero' a spostare l'Universo per noi
Tu continua a tenermi viva nel fuoco del cuore.
Che l'abbraccio che ora senti ti scaldi e ti dia la certezza che come sempre io sono qui.
Zaira.