
31 dicembre 2007
Che strana sensazione da' il ricordarsi.
Oggi, chiusura di un anno. 365 giorni passati. Quantificazione umana del tempo.
Divisione matematica della vita....tic toc dell'esistenza. Netta e folle sensazione di essere sempre stata e mai veramente umanamente esistita.
Fuori suonano le campane, rintocchi ...altro segnale del tempo calcolato..Voci metalliche di richiamo all'attimo..perche il pensiero aveva preso il percorso dell'universo..ma e' qui che ora deve presentarsi.
E la stessa sensazione del richiudere le valigie del ritorno..mi guardo in giro per vedere di non aver dimenticato nulla...uno sguardo anche alla stanza che mi ha ospitato per il riposo..per imprimerla nella memoria...e lasciarla nei ricordi da riportare alla mente nei momenti futuri..
Ed in questa sensazione vissuta fisicamente, anche con lo scorrere dello sguardo nel luogo immenso di questo mio spazio di distacco, la ripresa coscente di me. Fuori, nell'oltre che mi guarda, le luci della citta' nitide nel gelo. Un leggero movimento del capo ed anche il castello fa parte del momento..soffuso e nascosto nella mia miopia...Ricordo ..un h di tabacco incisa sul sasso..una pioggia leggera per cancellarla..una pioggia calda per renderla indelebile.
Si, l'ho capito, e' ora che io riprenda il mio cammino.
Nessun vivido segnale premonitore per non distogliermi dalla pausa, per farmela sentire mia fino all'ultimo scorcio. Ma ora e' arrivato il momento. Si riparte, con le mille emozioni in piu raccolte, che rendono piu leggero il viaggio pur appesantendo il bagaglio.
Il silenzio mi chiama, non posso aspettare oltre..è ora che io riprenda..è ora che io vada.
Gio Zaira Tithar
Solo il pensiero attraversa il buio
raggiungendo il perdono,
senza giudizio,
dell'errore fatto per umano riposo.