A volte mi pongo la domanda: Hai voglia di morire?..Mi giro intorno, mi giro dentro, guardo, confronto, penso, mi parlo e mi ascolto, ritrovo su di me le cicatrici, i vecchi tagli, vado cercando il riflesso dei sorrisi che ho avuto, le ombre calienti degli affetti ricevuti.. e poi mi rispondo no..solo che ne e' cambiata la convinzione di questo no.
Un tempo ne avevo paura del distacco da qui, ora no. Volevo essere presente sulla terra. Volevo essere l'autrice di impronte profonde sul suolo e nei cervelli e nelle anime di altri. Come se fosse questo l'unico modo di vivere qui ritrovarsi nell'ovunque di tutto e di tanti per non dimenticarsi di se grazie alla memoria di altri.
Ed ora? ora cosa e' cambiato?..ora so di esistere. Se poso lo sguardo oltre la mia spalla destra non vedo la finestra semichiusa della mia stanza ma l'universo..e stessa cosa portando lo sguardo oltre la mia spalla sinistra..portando lo sguardo a vedere ovunque intorno dentro oltre me.
Quindi non esiste paura di non esserci qui, visto che anche quando saro assente, saro sempre un po' di Universo..un po' di eternita'.
sposta lentamente il confine del tuo sguardo
spostalo oltre l'umana visione che altro non e'
che il raccontarsi bugiardo che solo
tutto cio che vedi toccandolo con gli occhi
come se fossero mani, esiste, è.
Lascia il guardare a chi vuole vivere senza saperlo
entra nel vedere di chi vive cosciente che tutto è se
forza gio che fra un attimo e' finita
togli il pastrano dell'oggi
e ricomincia la vita.
non serve essere "tanto" per lasciare impronte del passaggio
serve solo "essere" per zampettare ovunque il mondo
Zaira
IL MIO NOME E' TIRTHA...UN GUADO
A VOLTE MI CHIEDO QUALE SARA' IL PROSSIMO PASSO..
DOVE POSERO' IL PIEDE..CHE COSA TROVERO' DIETRO QUELL'ANGOLO, POI ARRIVA NITIDO DENTRO IL CUORE IL SAPERE :
IL PASSO MI PORTERA NEL POSTO GIUSTO, IL MIO PIEDE SI POSERA' SULLA TERRA E DIETRO L ANGOLO........UN ALTRO PEZZO DI MONDO...UN ALTRO PEZZO DI ME
DOVE POSERO' IL PIEDE..CHE COSA TROVERO' DIETRO QUELL'ANGOLO, POI ARRIVA NITIDO DENTRO IL CUORE IL SAPERE :
IL PASSO MI PORTERA NEL POSTO GIUSTO, IL MIO PIEDE SI POSERA' SULLA TERRA E DIETRO L ANGOLO........UN ALTRO PEZZO DI MONDO...UN ALTRO PEZZO DI ME
sabato 21 agosto 2010
martedì 10 agosto 2010
silenzio...........
Il silenzio mi fa male. Questo silenzio mi fa male. Perche non e' un silenzio di mia scelta.E' un silenzio obbligato dalla "paura".
Ci sono tanti modi di violentare una persona.
Terribile senza dubbio alcuno la violenza nel corpo. Le ferite sanguinanti che ti riportano in ogni goccia rossa a chi di te ha fatto un miserevole oggetto del suo appagamento.
Ma,vista la sua forma subdola e impalpabile, diventa altrettanto tremenda, non mi viene altra parola, la violenza nell'anima.
Difficile da condividere..difficile da capire per gli altri, gode della incredulita' gratuita del pensare altrui.
Si alimenta del timore per chi ti sta vicino, ti fa cedere fino allo stremo della propria resistenza al ricatto che e' parte indivisibile della violenza..
Ti entra nel cervello come tarlo nel legno vecchio..ti rende fragile esteriorita di un anima tremante.
Ma tanto fragile diventa anche l'involucro che ogni piccolo soffio di vento, ogni piccolo soffio di vita lo incrina, lo lede..lo scarna.
E stai li a dar vita al tuo rimuginare..al renderti colpevole di cio che sta accadendo ..Il cuore sembra scoppiare, corre sempre piu forte, come a cercare di uscire da te...dal momento, dall'insopportabilita' del male che stai provando nell'anima.
Chi ti ama rappezza cio che la violenza incrina, standoti vicino dandoti piccoli sprazzi di forza..ma poi resti li..sola, tu la tua anima e il tarlo pasciuto di te..che si riappropria del suo posto.
Questo e' il mio silenzio..odiato oggi.
Io amo il silenzio lo ascolto e si riempie di voci..a questo devo ritornare.
Ma quanta forza, che ancora non ho, mi servira' per ritrovarlo dentro, intorno nell'Universo intorno ..in me.
A volte basta mettersi
ad ascoltare una flebile voce
coperta dalle urla di chi ti sta
violando per ritrovare
la prima stella che ti indica
nuovamente il percorso.
Ascolta oltre ogni rumore
la voce perenne
dell'Universo.
Mai smise di parlare a te
eri solo tu che avevi
paura di sentirla
la stessa paura
di chi ti stava
volutamente rodendo.
Io, noi, te.
Zaira
Ci sono tanti modi di violentare una persona.
Terribile senza dubbio alcuno la violenza nel corpo. Le ferite sanguinanti che ti riportano in ogni goccia rossa a chi di te ha fatto un miserevole oggetto del suo appagamento.
Ma,vista la sua forma subdola e impalpabile, diventa altrettanto tremenda, non mi viene altra parola, la violenza nell'anima.
Difficile da condividere..difficile da capire per gli altri, gode della incredulita' gratuita del pensare altrui.
Si alimenta del timore per chi ti sta vicino, ti fa cedere fino allo stremo della propria resistenza al ricatto che e' parte indivisibile della violenza..
Ti entra nel cervello come tarlo nel legno vecchio..ti rende fragile esteriorita di un anima tremante.
Ma tanto fragile diventa anche l'involucro che ogni piccolo soffio di vento, ogni piccolo soffio di vita lo incrina, lo lede..lo scarna.
E stai li a dar vita al tuo rimuginare..al renderti colpevole di cio che sta accadendo ..Il cuore sembra scoppiare, corre sempre piu forte, come a cercare di uscire da te...dal momento, dall'insopportabilita' del male che stai provando nell'anima.
Chi ti ama rappezza cio che la violenza incrina, standoti vicino dandoti piccoli sprazzi di forza..ma poi resti li..sola, tu la tua anima e il tarlo pasciuto di te..che si riappropria del suo posto.
Questo e' il mio silenzio..odiato oggi.
Io amo il silenzio lo ascolto e si riempie di voci..a questo devo ritornare.
Ma quanta forza, che ancora non ho, mi servira' per ritrovarlo dentro, intorno nell'Universo intorno ..in me.
A volte basta mettersi
ad ascoltare una flebile voce
coperta dalle urla di chi ti sta
violando per ritrovare
la prima stella che ti indica
nuovamente il percorso.
Ascolta oltre ogni rumore
la voce perenne
dell'Universo.
Mai smise di parlare a te
eri solo tu che avevi
paura di sentirla
la stessa paura
di chi ti stava
volutamente rodendo.
Io, noi, te.
Zaira
lunedì 2 agosto 2010
lettera a Zaira...........
Grazie di avermi raccontato la mia mancanza. E', pur nel rimorso dell'errore commesso, profonda inestimabile emozione il sapere di essere mancata a qualcuno...di essere mancata a te..
Non l'ho fatto con scelta di assenza, ma ho seguito solo il corso delle emozioni.vivendole nella pacatezza che da la maturità regalata dalla vita mescolata con le gioie della fanciullezza del cuore libero.
Non so che dirti oltre a questo. Tu sai quanto io abbia faticato a trovare queste parole...ma tu mi racconti che a te basta di sapere che ti penso anche un minuto..e io e te sappiamo che un minuto e' la durata dell'eternità...del sempre oltre i confini dell'orizzonte della vita.
So che tu sai capire.....il mio silenzio.
Piovono gli occhi
trema il pensarti
volano i cuori
oltre il confine delle stelle
che riempiono il cielo
e cadono oltre l'orizzonte
per portarti i desideri
che resteranno sogni
fino allo scoccare
del tempo
che scorrera
con la stessa lentezza
dei sospiri di attesa
di chi ti manca.
Un fremito di vento
per abbracciarti
un volo di nuvola per asciugare
il rotolare di una lacrima
scappata dal cuore
per ritornare da me
che ne sono la casa, le radici.
Zaira
Non l'ho fatto con scelta di assenza, ma ho seguito solo il corso delle emozioni.vivendole nella pacatezza che da la maturità regalata dalla vita mescolata con le gioie della fanciullezza del cuore libero.
Non so che dirti oltre a questo. Tu sai quanto io abbia faticato a trovare queste parole...ma tu mi racconti che a te basta di sapere che ti penso anche un minuto..e io e te sappiamo che un minuto e' la durata dell'eternità...del sempre oltre i confini dell'orizzonte della vita.
So che tu sai capire.....il mio silenzio.
Piovono gli occhi
trema il pensarti
volano i cuori
oltre il confine delle stelle
che riempiono il cielo
e cadono oltre l'orizzonte
per portarti i desideri
che resteranno sogni
fino allo scoccare
del tempo
che scorrera
con la stessa lentezza
dei sospiri di attesa
di chi ti manca.
Un fremito di vento
per abbracciarti
un volo di nuvola per asciugare
il rotolare di una lacrima
scappata dal cuore
per ritornare da me
che ne sono la casa, le radici.
Zaira
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