Che strana giornata.
Apmac si era svegliato di soprassalto..Il sogno della notte era ancora fresco nel suo cervello. Le sensazioni provate nella sua vita onirica erano ancora talmente presenti in lui da impedirgli il pieno possesso del quotidiano.
Bellissima invenzione il trasmutatore emozionale. Un genio quell’inventore, se ricordava bene si chiama Niestnie. Veramente un umano di elevatissima sensibilità e con immense doti di ricerca.
Con la sua invenzione era riuscito a migliorare la vita dell’intera umanità ed anche a poco prezzo. Visto che con pochissimi irue si poteva comperare un trasmutatore emozionale al supermercato.
Quindi oramai, con questa distribuzione capillare, tutti erano in grado di avere a disposizione un mondo parallelo notturno. Poche coordinate inserite prima di addormentarsi, un collegamento indolore per via auricolare, e tutto il negativo, lo stress, la noia del giorno grazie al trasmutatore,immediatamente trasformate in energia positiva da spendere in un mondo parallelo nella notte. Un mondo dove, grazie alla lettura e successiva decodifica dei più segreti e nascosti desideri di ogni utilizzatore del congegno,questi diventano realtà comparata che, pur vissuta solo sotto forma di vita onirica, regala percezioni sensoriali emozionalmente coinvolgenti , non distinguibili da quelle della realtà materica del giorno.
Apmac, non riusciva a controllare il sorriso che ancora aveva sul viso.
La sua avventura notturna, cosi intensamente vissuta, continuava a regalargli un leggero stato piacevolmente confusionale.
Decise di reagire alla situazione. Drasticamente si diede l’input di iniziare il giorno. Si diresse alla doccia termale salsobromoiodica . Impostò la temperatura dell’acqua su “ freddo pseudo glaciale”, avendo bisogno di un risveglio energico e, fisicamente anestetizzante. Qualche traccia del sogno stava ancora influenzando certi suoi organi erettili..e la cosa non era conveniente…La nuova tuta da lavoro, firmata da uno stilista all’avanguardia (tale Equinos) era decisamente fuori dai reali bisogni dei lavoratori del suo settore: Diritto intergalattico con specializzazione in inserimento extracomunitari (n.d.r.:una delle poche specializzazioni rimaste dai secoli precedenti. Extracomunitari: sempre esistiti. Gia all’inizio del conteggio degli anni. Si racconta che nell’anno zero circa un tale, che in seguito diventò famosissimo,credo si chiamasse Gesù ebbe la qualifica di extracomunitario in Egitto,uno stato del continente Africa che, da li in poi, divenne il più grande esportatore universale nel settore extracomunitari. Il continente Africa venne anche insignito dell’ambitissimo premio Lebon per la migliore nonché piu numerosa produzione di extracomunitari doc dop ecg..). La tutina verde in microfibra di uranio impoverito che, nella sua voluta aderenza e nella sua forma aerodinamica, studiata per migliorare gli spostamenti veloci fra i diversi centri di potere cosi assurdamente collocati in parti opposte della galassia, non consentiva la benché minima elevazione o inturgidimento di nessun organo.
Ampac si butto con tutta la convinzione possibile sotto il getto freddo salsobromoiodico, occupandosi della sua igiene quotidiana.
Si passo il bagnoschiuma al mercurio, ad effetto esfolliante, su tutto il corpo. Con massaggio lento, movimento circolatorio. Imprimendo alle sue mani, con dita lunghe ed affusolate, pressioni e velocità di movimento sempre diverse, un suo vezzo ormai consolidato. Anche l’autoacarezzarsi, di questo si trattava, gli provocava un sottile piacere. Passando su ogni centimetro della sua pelle. Spostando il suo massaggiarsi dalle spalle tornite da ore di palestra virtuale, giù giù , sorvolando l’inguine per non rinvigorire l’ormai tacitato disturbo provocato dal sogno, fino a giungere con un lieve aumento di pressione nel movimento, ai piedi. Il tallone, l’arco plantare (un leggero brivido lungo la schiena provocato dal solletichio della zona ipersensibile) fino all’apice del piede. Ed ecco la solita ripetitiva domanda:”ma porca puzzola che fine hanno fatto le dita dei piedi? “ Si…il genere umano dall’ottavo millennio in poi, a seguito di una mutazione genetica provocata dalla scienza, atta ad eliminare gli apparati fisici ritenuti non utili, aveva drasticamente eliminato le dita dei piedi.
Motivando la scelta, oltre che con la loro inutilita’, anche con un risparmio di materie prime nella fabbricazione delle scarpe. In pratica meno plastica riciclata nella produzione di suole e tomaie…Una media di 3 cm in meno per ogni scarpa moltiplicata per due ( pochi ancora erano i casi di umani con più di due piedi) rimoltiplicando il tutto per i 24miliardi di milioni di miliardi di persone in giro per l’universo…era da considerarsi veramente un eccellente risparmio.
E poi, il passare del tempo aveva cancellato nella memoria di tutti la presenza delle dita. Apmac ne era venuto a conoscenza casualmente.
Un vecchissimo file ritrovato all’interno di un computer conservato nel museo antropologico della scienza, che conteneva oltre a foto di umani ancora dotati di dita ai piedi, anche parte della relazione esplicativa per l’inizio delle procedure genetiche di eliminazione delle stesse, redatta dal professor Xoeg, illustre studioso di buchi d’aria traspiranti nonchè di pedologia transgenica.
Apmac, dopo alcuni minuti di doccia, iniziò a sentirsi sveglio, pronto ad affrontare la giornata di lavoro. Infilatosi la tuta verde, una veloce occhiata d’insieme allo specchio olografico, e via, .. fuori nell’universo ai suoi appuntamenti. La giornata si prospettava intensa. Due rinnovi di permesso di soggiorno per due famiglie con provenienza galassia sud universo, ovvero dal terzo buco nero, e diverse altre cose…tutte diligentemente trascritte sul suo taccuino virtuale, a cui per puro divertimento aveva dato le fattezze del suo tecnico di procedura edilizia, tale Inizzanot. Mentre la voce suadente che gli ricordava luogo orario degli appuntamenti, era quella di una telepornostar venusiana. Diventata famosa nel circuito delle chat erotiche proprio per la sua abilita’ di produrre nei suoi interlocutori, con il solo uso della voce. lo stesso effetto di una confezione intera di Argaiv, il famosissimo tonico maschile per incontri con durata minima semestrale.
Strano connubio il suo taccuino virtuale…ma la scelta aveva anche una sua logica..adorava la voce di Veneria (questo era il nome della telepornostar) ma volendo evitare gli effetti collaterali che questa poteva provocargli la aveva unita al fisico imbarazzante e ipertricotico di Inizzanot ..per la serie che prevenire e’ sempre meglio che…..

L’ologramma del tecnico di procedura edilizia lo abbraccio sensualmente e la libidinosa calda voce di Veneria gli ricordò che era ora di uscire di casa….l’ufficio per le pratiche di rinnovo permessi di soggiorno lo stava aspettando. Si mise nella cabina del teletrasporto, materializzo mentalmente il luogo dell’appuntamento ed usci da casa.