IL MIO NOME E' TIRTHA...UN GUADO
A VOLTE MI CHIEDO QUALE SARA' IL PROSSIMO PASSO..
DOVE POSERO' IL PIEDE..CHE COSA TROVERO' DIETRO QUELL'ANGOLO, POI ARRIVA NITIDO DENTRO IL CUORE IL SAPERE :
IL PASSO MI PORTERA NEL POSTO GIUSTO, IL MIO PIEDE SI POSERA' SULLA TERRA E DIETRO L ANGOLO........UN ALTRO PEZZO DI MONDO...UN ALTRO PEZZO DI ME
DOVE POSERO' IL PIEDE..CHE COSA TROVERO' DIETRO QUELL'ANGOLO, POI ARRIVA NITIDO DENTRO IL CUORE IL SAPERE :
IL PASSO MI PORTERA NEL POSTO GIUSTO, IL MIO PIEDE SI POSERA' SULLA TERRA E DIETRO L ANGOLO........UN ALTRO PEZZO DI MONDO...UN ALTRO PEZZO DI ME
venerdì 29 giugno 2007
martedì 26 giugno 2007
lunedì 25 giugno 2007
MOVIMENTO PURO
KANWA NAGAFUJI DESIGN 長藤寛和デザイン室
INCREDIBILE MOVIMENTO NEL VUOTO .........BIANCO NERO SENZA GRIGI...
INCREDIBILE MOVIMENTO NEL VUOTO .........BIANCO NERO SENZA GRIGI...
IL MIO OROLOGIO PREFERITO
KANWA NAGAFUJI DESIGN 長藤寛和デザイン室
LA VELOCITA DEL TEMPO CHE PASSA .....TERRIBILMENTE LENTO
LA VELOCITA DEL TEMPO CHE PASSA .....TERRIBILMENTE LENTO
domenica 24 giugno 2007
24 giugno 2007-tocca e ascoltami-

PER ME E' IMPORTANTE.......................................................
Forse chiedo troppo, forse dovrei accontentarmi di qualche cosa di meno......forse. Ma io non ho forse! Io so che solo così io riesco a vivere..Niente di meno ...per dare molto di piu'.
Io sono il tuo amore.
Se non sono l'unico fa che io sia il piu' importante.
Ricordami anche quando sono vicina a te.
Pensami un istante che valga almeno una lacrima.
Cercami in ogni altra persona.
Trovami anche quando i pensieri mi allontanano da te.
Sorridimi attraverso la rabbia.
Credi che io sia tutto anche nel momento in cui io non sono niente.
Fidati di me oltre ogni evidenza.
Amami perche io posso amarti.
venerdì 22 giugno 2007
Oggi ho trovato anche questa...l'ho tenuta per me ..

Il girare fra i mondi di altri, mi porta a tenere per me le cose che loro hanno lanciato nel vento....Io le raccolgo senza motivo alcuno, non so a cosa potranno servirmi..ma ho solo desiderio di averle un po anche mie....
Oggi e' stato un giorno proficuo di doni...ho raccolto anche questo fiore...non mi sono chiesta il perche' ....sapendo che la domanda non fatta avrebbe avuto risposta...
Ne sarei felice..
YouTube - The Beatles - Yesterday
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RICORDATI DI IERI...PER GIOIRE DEL NIENTE DI OGGI.
RICORDATI DEL SOLE DELL'ALBA CHE PORTA IL GIORNO
E DEL ROSA DEL TRAMONTO CHE PRECEDE LA SERA.
RICORDATI DI TE PERCHE' SOLO COSI POTRAI RICORDARTI DI ME
RICORDATI DI IERI...PER GIOIRE DEL NIENTE DI OGGI.
RICORDATI DEL SOLE DELL'ALBA CHE PORTA IL GIORNO
E DEL ROSA DEL TRAMONTO CHE PRECEDE LA SERA.
RICORDATI DI TE PERCHE' SOLO COSI POTRAI RICORDARTI DI ME
QUARTA CARTA L INTUIZIONE....DOMANI SE............

8. Il coraggio
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Il coraggio Il seme non può sapere cosa accadrà - il seme non ha mai conosciuto il fiore. E il seme non può neppure credere di avere la potenzialità di diventare un fiore meraviglioso. Il viaggio è lungo, ed è sempre più sicuro non affrontarlo mai, poiché il sentiero è sconosciuto e nulla è garantito.
Nulla può essere garantito. I rischi lungo il cammino sono infiniti, i trabocchetti in cui cadere moltissimi e il seme è al sicuro, nascosto all'interno del suo duro involucro. Eppure il seme compie degli sforzi, fa tentativi; lascia cadere il rigido guscio che rappresenta la sua sicurezza, inizia a muoversi. E subito inizia la lotta: la battaglia col terreno, con le pietre e le rocce. Il seme era duro; il germoglio sarà estremamente fragile e i pericoli saranno immensi.
Per il seme non c'era pericolo, avrebbe potuto sopravvivere millenni, mentre per il germoglio i pericoli sono infiniti. Eppure si lancia verso l'ignoto, verso il sole, la fonte di luce, senza sapere dove andare, senza sapere il perché. Pesante è la croce da portare, però il seme ha un sogno, e va avanti.
Il sentiero dell'uomo è simile: è arduo e richiede molto coraggio.
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Il coraggio Il seme non può sapere cosa accadrà - il seme non ha mai conosciuto il fiore. E il seme non può neppure credere di avere la potenzialità di diventare un fiore meraviglioso. Il viaggio è lungo, ed è sempre più sicuro non affrontarlo mai, poiché il sentiero è sconosciuto e nulla è garantito.
Nulla può essere garantito. I rischi lungo il cammino sono infiniti, i trabocchetti in cui cadere moltissimi e il seme è al sicuro, nascosto all'interno del suo duro involucro. Eppure il seme compie degli sforzi, fa tentativi; lascia cadere il rigido guscio che rappresenta la sua sicurezza, inizia a muoversi. E subito inizia la lotta: la battaglia col terreno, con le pietre e le rocce. Il seme era duro; il germoglio sarà estremamente fragile e i pericoli saranno immensi.
Per il seme non c'era pericolo, avrebbe potuto sopravvivere millenni, mentre per il germoglio i pericoli sono infiniti. Eppure si lancia verso l'ignoto, verso il sole, la fonte di luce, senza sapere dove andare, senza sapere il perché. Pesante è la croce da portare, però il seme ha un sogno, e va avanti.
Il sentiero dell'uomo è simile: è arduo e richiede molto coraggio.
4QUARTA CARTA L INTUIZIONE....DOMANI SE............Commento: La carta mostra un piccolo fiore selvatico che ha incontrato sulla sua strada verso la luce del giorno rocce e pietre. Circondato da un'aura di luce vivida e dorata, il fiore manifesta la maestà del proprio flebile sé. Privo di vergogna, assomiglia al sole più luminoso.
Quando ci troviamo di fronte a una situazione estremamente difficile, abbiamo una scelta: possiamo provare risentimento, e cercare di trovare qualcuno o qualcosa da biasimare, scaricando così la difficoltà, oppure possiamo fronteggiare la sfida e crescere.
Questo fiore ci mostra la via, in quanto la sua passione per la vita lo conduce fuori dall'oscurità, nella luce. Non ha senso lottare contro le sfide della vita, oppure cercare di evitarle o di negarle. Esistono, e se il seme deve diventare il fiore, dobbiamo passarci attraverso. Sii coraggioso in modo da crescere e diventare il fiore che sei destinato a essere
LA MIA TERZA CARTA ..IO E..........

TE. Il ribelle
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Il ribelle La gente ha paura, un vero terrore di coloro che conoscono se stessi. Essi hanno un potere ben preciso, un'aura e un magnetismo, un carisma in grado di estrarre chi è giovane e vivo dalla prigione delle tradizioni.
L'illuminato non può essere ridotto in schiavitù - questa è la difficoltà - e non può essere imprigionato. Ogni genio che abbia conosciuto qualcosa della sfera interiore sarà inevitabilmente difficile da assimilare; sarà una forza che crea scompiglio. Le masse non vogliono essere disturbate, anche se vivono nell'infelicità; sono miserabili, ma ci hanno fatto l'abitudine. E chiunque non sia infelice, sembra un estraneo.
L'illuminato è lo straniero per eccellenza nel mondo: non sembra appartenere a nessuno. Nessuna organizzazione lo confina, nessuna comunità, nessuna società, nessuna nazione.
Commento: La figura potente e autorevole di questa carta è evidentemente padrona del proprio destino. Sulle spalle ha l'emblema del sole, e la torcia che tiene nella mano destra simboleggia la luce della sua verità, conseguita a caro prezzo.
Che sia ricco o povero, il Ribelle è un vero imperatore poiché ha spezzato le catene dei condizionamenti e delle opinioni della società repressiva. Ha dato forma a se stesso, abbracciando tutti i colori dell'arcobaleno, emergendo dall'oscurità e dalle radici informi del suo passato inconsapevole e sviluppando ali con cui volare alto nel cielo. Il suo modo di essere è ribelle - non perché lotti contro qualcuno o qualcosa, ma perché ha scoperto la propria vera natura ed è determinato a vivere in base a essa. L'aquila è il suo spirito animale, un messaggero tra la terra e il cielo.
Il ribelle ti sfida a essere coraggioso a sufficienza per assumerti la responsabilità di ciò che sei e per vivere in funzione della tua verità.
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Il ribelle La gente ha paura, un vero terrore di coloro che conoscono se stessi. Essi hanno un potere ben preciso, un'aura e un magnetismo, un carisma in grado di estrarre chi è giovane e vivo dalla prigione delle tradizioni.
L'illuminato non può essere ridotto in schiavitù - questa è la difficoltà - e non può essere imprigionato. Ogni genio che abbia conosciuto qualcosa della sfera interiore sarà inevitabilmente difficile da assimilare; sarà una forza che crea scompiglio. Le masse non vogliono essere disturbate, anche se vivono nell'infelicità; sono miserabili, ma ci hanno fatto l'abitudine. E chiunque non sia infelice, sembra un estraneo.
L'illuminato è lo straniero per eccellenza nel mondo: non sembra appartenere a nessuno. Nessuna organizzazione lo confina, nessuna comunità, nessuna società, nessuna nazione.
Commento: La figura potente e autorevole di questa carta è evidentemente padrona del proprio destino. Sulle spalle ha l'emblema del sole, e la torcia che tiene nella mano destra simboleggia la luce della sua verità, conseguita a caro prezzo.
Che sia ricco o povero, il Ribelle è un vero imperatore poiché ha spezzato le catene dei condizionamenti e delle opinioni della società repressiva. Ha dato forma a se stesso, abbracciando tutti i colori dell'arcobaleno, emergendo dall'oscurità e dalle radici informi del suo passato inconsapevole e sviluppando ali con cui volare alto nel cielo. Il suo modo di essere è ribelle - non perché lotti contro qualcuno o qualcosa, ma perché ha scoperto la propria vera natura ed è determinato a vivere in base a essa. L'aquila è il suo spirito animale, un messaggero tra la terra e il cielo.
Il ribelle ti sfida a essere coraggioso a sufficienza per assumerti la responsabilità di ciò che sei e per vivere in funzione della tua verità.
LA MIA SECONDA CARTA ..INSIEME

13. La trasformazione
--------------------------------------------------------------------------------SECONDA CARTA... La trasformazione Nello Zen un Maestro non è un semplice insegnante. In tutte le religioni ci sono solo insegnanti. Ti insegnano materie che non conosci, e ti chiedono di credere, poiché non c'è modo di portare quelle esperienze nella sfera oggettiva: neppure l'insegnante le ha conosciute - ci ha creduto, e ora trasmette a qualcun altro il proprio credo.
Lo Zen non è un mondo di credenti; non si addice a coloro che hanno fede, bensì a quelle anime audaci in grado di lasciar cadere ogni fede, ogni mancanza di fede, dubbi, ragione, mente, ed entrare semplicemente nella loro pura esistenza, priva di qualsiasi confine. Ciò porta con sé un'incredibile trasformazione.
Pertanto, lasciatemi dire che, mentre gli altri sono impegnati in filosofie, lo Zen si coinvolge in una metamorfosi, in una trasformazione. È una vera e propria alchimia: ti trasforma da vile metallo in oro. Ma il suo linguaggio dev'essere compreso non con la ragione, né con la mente intellettuale, ma con il tuo cuore amorevole. Oppure limitandosi semplicemente ad ascoltare, senza preoccuparsi del fatto che si tratti o meno di verità. All'improvviso viene un momento in cui vedi ciò che in tutta la tua vita è sempre stato inafferrabile. All'improvviso si aprono quelle che Buddha chiama "le ottantaquattromila porte".
--------------------------------------------------------------------------------SECONDA CARTA... La trasformazione Nello Zen un Maestro non è un semplice insegnante. In tutte le religioni ci sono solo insegnanti. Ti insegnano materie che non conosci, e ti chiedono di credere, poiché non c'è modo di portare quelle esperienze nella sfera oggettiva: neppure l'insegnante le ha conosciute - ci ha creduto, e ora trasmette a qualcun altro il proprio credo.
Lo Zen non è un mondo di credenti; non si addice a coloro che hanno fede, bensì a quelle anime audaci in grado di lasciar cadere ogni fede, ogni mancanza di fede, dubbi, ragione, mente, ed entrare semplicemente nella loro pura esistenza, priva di qualsiasi confine. Ciò porta con sé un'incredibile trasformazione.
Pertanto, lasciatemi dire che, mentre gli altri sono impegnati in filosofie, lo Zen si coinvolge in una metamorfosi, in una trasformazione. È una vera e propria alchimia: ti trasforma da vile metallo in oro. Ma il suo linguaggio dev'essere compreso non con la ragione, né con la mente intellettuale, ma con il tuo cuore amorevole. Oppure limitandosi semplicemente ad ascoltare, senza preoccuparsi del fatto che si tratti o meno di verità. All'improvviso viene un momento in cui vedi ciò che in tutta la tua vita è sempre stato inafferrabile. All'improvviso si aprono quelle che Buddha chiama "le ottantaquattromila porte".
giovedì 21 giugno 2007
LA MIA PRIMA CARTA..IO E COSA PORTO

I Tarocchi Zen di Osho : Arcani Maggiori
21. Il completamento
Il completamento
Questa è la via dello Zen, non dire mai nulla di completo. Lo si deve comprendere: è una metodologia importantissima. Non dire tutto, significa dare all'ascoltatore un'opportunità per completare ciò che si è detto. Tutte le risposte sono incomplete. Il Maestro ti ha dato soltanto una direzione... Quando avrai raggiunto il limite della sua risposta, saprai ciò che resta. In questo modo, se qualcuno cercherà di comprendere lo Zen intellettualmente, fallirà. Non si tratta di una risposta alla domanda, ma di qualcosa di più - un'indicazione della realtà stessa.La natura di buddha non è qualcosa di remoto - la tua stessa consapevolezza è la natura di buddha. E la tua consapevolezza può 'osservare' le cose che compongono il mondo. Il mondo finirà, ma lo specchio rimarrà, e rifletterà il nulla.
Osho Joshu: The Lion's Roar Chapter 5Commento:
Nella figura l'ultimo pezzo di un puzzle viene messo al suo posto, in corrispondenza del terzo occhio, il luogo della percezione interiore. Perfino nel perennemente mutevole flusso della vita ci sono momenti in cui giungiamo al completamento. In questi momenti siamo in grado di percepire l'intera figura, la somma di tutti i piccoli frammenti che hanno occupato la nostra attenzione tanto a lungo. Allorché lo schema si completa, possiamo sia essere disperati, perché non vogliamo che la situazione giunga a una fine, oppure possiamo essere riconoscenti, ed accettare il fatto che la vita è colma di molte fini e di nuovi inizi.Qualsiasi cosa abbia assorbito il tuo tempo e la tua energia, ora sta giungendo alla fine. Nel completarla, ripulirai lo spazio perché inizi qualcosa di nuovo. Usa questo intervallo per celebrare entrambe le cose: la fine del vecchio e il giungere del nuovo.
giozairatithar

I simboli, i numeri..sempre un grande curiosità..sempre alla ricerca di risposte..Prima e' nata la ricerca. la separazione. il vivere parallelo: due mondi diversi che si chiamavano uno all'altro..Poi un giorno la scoperta. Non lasciavo piu niente andandomene. Eravamo insieme " un corpo e mille anime" Insieme finalmente insieme. Ma all'unicita' dell'essere serviva un nome: e quello fu Tithar. Con la certezza che fosse giusto l'ho lasciato in giro per ogni dove ma sempre dubitando che cio non dovesse essere. Il nome e' forza e solo il cuore lo deve conoscere. Poi come succede spesso a chi e' preso dalla frenesia del cammino, arriva la certezza che tutto e' al suo posto: il mio nome e' ancora solo mio, alla luce del sole solo uno sbaglio, voluto da chi conoscendomi ha cura di me. Ora ho l'ennesima prova che il cammino e'...
G I O Z A I R A T I T H A R 7 9 5 -4 6 1 9 8 1 -4 0 9 0 8 1 8 6 4 1 2 7 0 7 9 -3 -4 9 9 8 9 9 0 5 3 9 7 7 6 6 -7 5 8 7 7 8 5 8 2 6 4 3 2 -1 -2 3 5 4 5 3 0 8 0 7 5 1 -3 1 8 9 9 3 8 8 7 2 6 -2 -2 9 7 8 1 6 5 9 8 4 -4 7 6 5 7 1 4 7 2 0 3 3 1 8 5 1 9 2 3 6 4 3 6 0 1 5 9 0 9 6 1 6 4 9 5 7 7 0 3 2 4 7 3 6 1 0 7 1 = 8
G I O Z A I R A T I T H A R 7 9 5 -4 6 1 9 8 1 -4 0 9 0 8 1 8 6 4 1 2 7 0 7 9 -3 -4 9 9 8 9 9 0 5 3 9 7 7 6 6 -7 5 8 7 7 8 5 8 2 6 4 3 2 -1 -2 3 5 4 5 3 0 8 0 7 5 1 -3 1 8 9 9 3 8 8 7 2 6 -2 -2 9 7 8 1 6 5 9 8 4 -4 7 6 5 7 1 4 7 2 0 3 3 1 8 5 1 9 2 3 6 4 3 6 0 1 5 9 0 9 6 1 6 4 9 5 7 7 0 3 2 4 7 3 6 1 0 7 1 = 8
mercoledì 20 giugno 2007
Pedofilia: statuto di "Petrolio sulle ali"
Pedofilia: statuto di "Petrolio sulle ali" quante cose si trovano viaggiando....anche oggi parole mie dette da altri........................
martedì 19 giugno 2007
trovato per caso..ha lasciato impronte in ogni dove..........

Ogni uomo ha il diritto di dubitare del proprio compito e di abbandonarlo di tanto in tanto. L'unica cosa che non può fare è dimenticarlo. Chi non dubita di sé stesso è indegno perché confida ciecamente nella propria capacità e pecca di orgoglio. Benedetto colui che attraversa momenti di indecisione.”
“Che cosa stai facendo?”
“Non ho niente da fare” rispose lei.
“Allora impara qualcosa. In questo momento molte persone hanno già rinunciato a vivere. Non si annoiano, non piangono, si limitano ad aspettare che il tempo passi. Non hanno accettato le sfide della vita e la vita non le sfida più. Tu corri questo pericolo: reagisci, affronta la vita, ma non desistere”.
(citazioni tratte dal libro di Paulo Coelho 'Monte Cinque')
“Che cosa stai facendo?”
“Non ho niente da fare” rispose lei.
“Allora impara qualcosa. In questo momento molte persone hanno già rinunciato a vivere. Non si annoiano, non piangono, si limitano ad aspettare che il tempo passi. Non hanno accettato le sfide della vita e la vita non le sfida più. Tu corri questo pericolo: reagisci, affronta la vita, ma non desistere”.
(citazioni tratte dal libro di Paulo Coelho 'Monte Cinque')
sabato 16 giugno 2007
Una nuova visione
Quando ti apri all'assoluto, immediatamente esso si riversa in te. Non sei più un comune essere umano - hai trasceso. La tua intuizione è diventata l'intuizione dell'intera esistenza. Ora non sei più separato, hai trovato le tue radici. Altrimenti, di solito, tutti si muovono senza radici, senza sapere da dove il loro cuore riceve continuamente energia, senza sapere chi continua a respirare in loro, senza conoscere il nettare vitale che scorre in loro. Non è il , non è la mente - è qualcosa che trascende ogni dualità, definito "bhagavat", il bhagavat nelle dieci direzioni.Il tuo essere interiore, allorché si schiude, come prima cosa sperimenta due direzioni: l'altezza e la profondità. Poi, piano piano, man mano che questa diventa una situazione stabile, inizi a guardarti intorno, espandendoti in tutte le altre otto direzioni. E quando raggiungi il punto in cui la tua vetta e il tuo abisso si incontrano, puoi guardarti intorno, percependo l'estrema circonferenza dell'universo. Allora la tua consapevolezza inizia a dispiegarsi in tutte le dieci direzioni, ma la via è stata una sola.
http://www.osho.com
इल il primo ospite
giovedì 14 giugno 2007
13 giugno per sempre...

Oggi se ne è andato mio papà.....
Non quello che ho scelto mio, ma quello che per destino di incroci mi ha messo al mondo.
Lo avevo perso tanto tempo fa ucciso dalla rabbia, dal dolore...dalla mancanza di amore tangibile..
Tante volte, pur di farlo vivere in me, avevo ricercato nelle memorie qualche gesto di affetto. Sempre uno, solo uno ritornava alla mente....unico di tutta una vita.
Alla sera, nei tempi in cui carosello era l'unita di misura del tempo per andare a letto dei bambini, al suo rientro a casa, dopo una lunga giornata di lavoro in autoscuola..alcune volte si avvicinava al mio letto dove il sonno stava per arrivare, con le sue mani dalle dita grosse prendeva il lenzuolo e me lo portava fin sotto il mento e poi con le stesse mani raccoglieva gli angoli del cuscino e me li appoggiava contro il viso, chiudendo il mio volto in un abbraccio che oggi definirei virtuale...
Negli ultimi mesi, nel suo letto prigione, mi sono ritrovata molto spesso a guardare me, come se fossi una spettatrice esterna, rifare a lui lo stesso identico gesto.
Gran brutta pianta l amore. E' una pianta infestante. Se riesci ad averne il seme questo si propaga, ti entra, ti prende ti fa suo..E ne diventi il prato immenso dove cresce e deborda.
Ed anche se la vita arriva con la sua falce a tagliarlo, ricresce perche il seme ha messo radici profonde, ha fatto semi che sono volati nel vento, che hanno raccolto gli uccelli del tuo cielo E nel tuo prato arrivano da mondi diversi altri semi, e si mescolano e si riproducono sempre in piante piu semplicemente complesse. Sempre piu forti: resistenti ai soli dell africa, alle piogge d oriente, alle aride colline di gerusalemme...perche' nella loro diversità sono piene dell' unicità delle loro radici che traggono alimento dalla comune madre terra...
Non riesco a capire quale filo conduttore mi abbia portato qui, ma so che devo essere grata a mio padre, di avermi messo sulla terra.
E da ieri sera, anche di essermi venuto incontro correndo al mio primo respiro...con un sorriso..che ora ricordo................
Gio, Zaira e' con me, e Tithar e' forza
sabato 9 giugno 2007

Da qui in poi la personalità si annulla e nasce il "sè" di Tithar..
A volte e' difficile spiegare il perchè ....o rispondere alle domande di chi, dicendoti : "ma tu sei diversa dalle altre, dagli altri, ..."
Da qui in poi tutto sara' se non chiaro almeno visibile..
Non so se questo mio piccolo universo di nulla sara' solo mio o condiviso, se lascierò le porte aperte o se farò entrare solo chi desidero sia mio ospite...
Ma cio non e' importante, questo sara' il mio lago dove le lacrime si confonderanno con l'acqua tranquilla, dove il mio stare a piedi nudi sara' fatto da parole, dai pensieri vaganti dentro di me..che non hanno luce se non per pochi...
Inutile lottare contro, lascio che tutto scorra, anche perchè il tutto conosce la sua strada sa dove e' la sua meta...e conosce la strada del ritorno. E, nel suo ritornare, mi riporta profumi, colori, sale..mi riporta vita di altri che diventa la mia..e diventa me.
Tithar e' cio che altri hanno voluto.
Mille volte ho dubitato,
mille volte ho pensato alla pazzia,
mille volte ho urlato il mio PERCHE'?
fino a che, con la tranquillita che è dell'alba, quando i colori e i rumori sono come l'anima, tenui e leggeri, ho capito che non c'era domanda giusta, ma solo dire SI..un semplice e umile si.
Ma l'umilta' si raccoglie come le fragole nel bosco..cosi piccole, nascoste...
e ci vogliono centinaia di fragole per riempire un cestino, e occorre inginocchiarsi per raccoglierle, e bisogna avere delicatezza ed attenzione perchè è facile far a loro male..
e non bisogna aver fretta di nutrirsene, o non si arriverà mai alla fine della raccolta....
Il mio cestino non nè è ancora colmo..ma è giunta l'ora di dividere ...condividere...
Anche perchè per me è stato facile raccoglierle..o forse piu' semplice, visto che sono stata enormemente fortunata nella mia vita....ho avuto la gioia del dolore..l'ho riconosciuto..ho capito che la colpa delle mie sofferenze non era dovuta ad altri, ma solo al mio non capire che ero un allieva non attenta, e le mie lezioni di vita, cosi pesanti (cosi allora credevo) sarebbero finite solo al mio comprendere...
Con questo, so anche, che altre lezioni arriveranno, ma le riconoscerò al loro solo avvicinarsi.
Ed allora avro' diritto alla mia scelta cosciente di accettarle o se, con dolore diverso, lasciarle al loro destino.........................
venerdì 8 giugno 2007
giovedì 7 giugno 2007
Il mio nome è Tithar.........oggi è............

Lunga e' stato il percorso per arrivare a oggi.
Ma la cosa più affascinante di questo percorso è che non è mai iniziato e che non finirà mai..........
Come tutto ciò che esiste da sempre e sempre esisterà , perchè parte infinitesimale di un tutto.
Il mio nome di oggi e Tithar, mi è arrivato come mi arrivano altre cose....dal Nulla..da quel Nulla così colmo e pieno di ogni tutto.
Ho un nome che mi e' stato dato dai miei genitori, Giovanna. E io dico anche con poca fantasia...visto che sono nata per destino il giorno di S. Giovanni (per chi non lo sapesse è il 24 giugno...notte di festa per le streghe).Ho un nome che ho sentito mio e quindi scelto: Zaira.
E di lei so la morte: 4 febbraio 1907.
Gio e Zaira si sono cercate, chiamate e finalmente unite in un'unica TITHAR..
Ma la cosa più affascinante di questo percorso è che non è mai iniziato e che non finirà mai..........
Come tutto ciò che esiste da sempre e sempre esisterà , perchè parte infinitesimale di un tutto.
Il mio nome di oggi e Tithar, mi è arrivato come mi arrivano altre cose....dal Nulla..da quel Nulla così colmo e pieno di ogni tutto.
Ho un nome che mi e' stato dato dai miei genitori, Giovanna. E io dico anche con poca fantasia...visto che sono nata per destino il giorno di S. Giovanni (per chi non lo sapesse è il 24 giugno...notte di festa per le streghe).Ho un nome che ho sentito mio e quindi scelto: Zaira.
E di lei so la morte: 4 febbraio 1907.
Gio e Zaira si sono cercate, chiamate e finalmente unite in un'unica TITHAR..
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