sono agli sgoccioli anche di questo strano ..importante..inutile..serenamente preoccupato e preoccupante anno..Tempo di bilanci..tempo di epurazione..(chissa perche' mi fa da sottofondo mentale la parola nazista..) tempo di ..diamo una cancellata qua e la ..facciamo spazio all'inutile..fiduciosa che possa cosi non essere togliendo l'inutile che giace ormai stantio..a questa parola "stantio" un sorriso nasce dentro per e dedicato ad un ricordo..
Anni ed anni fa.. ai tempi del mio essere bimba dimenticata o.. alla meno peggio..trascinata.. piu perche cosi doveva essere che non perche cosi era piacevole fosse...il mio ultimo dell'anno era fra le mura dell'ultimo piano del palazzo Fiat..di viale Mentana..nella casa degli zii "cesolanti"..come mia nonna definiva gli assidui frequentatori delle chiese..Appartamento che io odiova per il suo riscaldamento..riscaldamento a pavimento..centralizzato con 30 gradi sotto i piedi..i miei piedi allora inconsapevolmente zingari..bruciavano ed io avevo le fregole isteriche ..mentre "il" mio cugino.. figlio dei cesolanti .. avvezzo piu agli oratori che non al cinema..aveva le fregole guardando la famosa Tamara Baroni..dirimpettaia che..con fare indifferente girava seminuda nel suo ..pagato da altri ..appartamento..Quindi noi due ..a finestre spalancate..nel freddo di dicembre..stavamo li a buttare piatti vecchi e quant'altro ..giu in strada..Io e lui gli incaricati di gettare i vecchi fardelli fuori dalla finestra..all'aria ghiaccia di mezzanotte..ed anche se i motivi erano diversi..il rinfrescarci giovava ad entrambi..Questa abitudine di buttare i fardelli ogni 365 giorni circa..mi e' rimasta..e questa sera ho iniziato a gettare via ..Mi e' caduto un occhio sul numero spropositato di messaggi archiviati nel telefono..Lasciati li ..alcuni a suo tempo avevano un motivo per resistere..alcuni invece erano rimasti per mera dimenticanza..alcuni bloccati perche a volte la memoria se ne va anche per cio che deve restare..altri ....non si sa'...Comunque..per merito di una memoria picomirandolesca del mio telefono..296 messaggi restavano fermi li..a segnare passaggi di questo ultimo anno...Ma..memore che anche i piatti dovevano essere scelti prima del defenestramento..e forse anche per farmi un attimo di salutare male..li ho passati uno ad uno..salvando il per me indispensabile..eliminando l'inutile..cancellando il "e' meglio che dimentichi"..chiedendomi anche ..ma a quante persone ho dato per noia..per ..ti do il numero cosi la pianti di chiederlo...se ti basta un numero..per essere contento eccotelo..oppure semplicemente ..guardiamo chi e'quessta persona..Cancellando..ho trovato baci virtuali..abbracci ..desiderio..mi manchi..sei una stronza..da parte di altri telefoni..con numeri e nomi a cui non riesco manco a dare un 'ombra di ricordo..Ho trovato e cancellato messaggi veri di persone che hanno pagato anche se..mi auguro..superficialmente..le mie lune..i miei momenti di vaffanculomondo..i miei.. mi prendo un attimo per vedere chi c'e' dall'altra parte pur sapendo che non era giusto farlo..Ho cancellato i messaggi di quell'avvocato..bravuomo..capricorno..a cui ora auguro di incontrare cio che cerca..prima o poi ..SE STESSO..I messaggi del Dottore..a cui ho dato buca per sua fortuna..prima di fargli piu male di quanto non ne abbia fatto..I messaggi di un Tony..di cui non ho memoria..di cui non ricordo il viso..di Paolo che mi chiedeva il permesso di disturbarmi..che credo di aver unito ad una voce..con accento sardo..e tono aristocratico..ecc ecc ecc...Ma la cosa che mi fa star bene e' che ne ho anche conservati..e questo mi da la certezza che l'anno che sta per finire e' stato buono con me...Ho i messaggi d'amore dei miei figli..Ho tutti i messaggi di Francesco..il mio strano amico..che forse non incontrero' mai..a cui voglio bene..e che forse..se mi guardo dentro un poco amo..per come e' ..perche è..I messaggi di Topo..l'unico che mi chiama Tata..che azzanna tutti tranne me..che esiste per me ormai da anni..che c'e' sempre...dalla prima parola che ci siamo scambiati..con cui non c'e' mai stato se non un bacio..su cui io posso contare ma che rispetto talmente tanto..che non ci conto..Ho salvato questo piu alcuni bloccati ma solo per scopi bellici..non si sa mai..dell'ultima belva che ho sposato..ma questi non contano..Ma oltre salvare ho sentito anche la mancanza di messaggi mai avuti su questo telefono..Vorrei avere un messaggio del Mio RobertINO..per portarlo anche li ..sul mio telefono..come lo porto in altre parti di me..come in quella lacrima che sta scendendo mentre scrivo..scivolando sulla guancia..talmente piena..che in questo momento scorre sul collo..come se volesse ritornare nel cuore..Comunque..ora ho un telefono in ordine..il cuore in subbuglio..e..un nuovo anno alle porte.
Se fossero le parole a spiegarci gli uomini..sarebbero mute e silenziose come i pensieri delle farfalle..
IL MIO NOME E' TIRTHA...UN GUADO
A VOLTE MI CHIEDO QUALE SARA' IL PROSSIMO PASSO..
DOVE POSERO' IL PIEDE..CHE COSA TROVERO' DIETRO QUELL'ANGOLO, POI ARRIVA NITIDO DENTRO IL CUORE IL SAPERE :
IL PASSO MI PORTERA NEL POSTO GIUSTO, IL MIO PIEDE SI POSERA' SULLA TERRA E DIETRO L ANGOLO........UN ALTRO PEZZO DI MONDO...UN ALTRO PEZZO DI ME
DOVE POSERO' IL PIEDE..CHE COSA TROVERO' DIETRO QUELL'ANGOLO, POI ARRIVA NITIDO DENTRO IL CUORE IL SAPERE :
IL PASSO MI PORTERA NEL POSTO GIUSTO, IL MIO PIEDE SI POSERA' SULLA TERRA E DIETRO L ANGOLO........UN ALTRO PEZZO DI MONDO...UN ALTRO PEZZO DI ME
martedì 30 dicembre 2008
martedì 23 dicembre 2008
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Carissimo Babbo Natale
Dopo tanti anni, ti scrivo ancora……..con in fondo al cuore la certezza che
mi ascolterai…forse per la prima volta..visto che almeno questa lettera non
avrà ingerenze…interferenze…Non cadrà in mani diverse..Ti scrivo con
tranquillità di cuore…di chi pur nel poco che ha…conosce quanto ha…
Ma come tu ben sai…pur nella certezza di avere..qualche cosa sempre
manca….quella piccola goccia di “vita” in più ….che non è indispensabile
per quietare la sete gia placata dal resto…ma che rende più dolce è speciale
l’acqua della vita….Quindi …se ti resta un po’ di tempo per me…se credi
che sia il momento per regalarmi ciò di cui tu sai io ne abbia se non necessità
…almeno …desiderio..io son qui nei paraggi del vivere…tranquillamente
serena..ad accogliere se sarà…e a continuare a vivere ringraziando
l’Universo se cosi è. Un abbraccio . Gio Zaira Tithar
Natale 2008
venerdì 19 dicembre 2008
martedì 16 dicembre 2008
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prima scrivo e poi aggiungero il titolo ..forse.
Fuori freddo..giornata scorrevole da nullafacente..Il capo mi ha dato un incarico da portare a termine..mi piace..sarà piacevole muoversi fra gli scogli della burocrazia..in fin dei conti so dove devo andare a parare..conosco la loro lingua..Sono uscita in pausa pranzo...ho mollato i miei ragazzoni e le loro pizze..per penna all'arrabbiata e zuppa inglese da iscritto agli alcolisti anonimi..con l'amica di sempre ..Lei la TRANSgenica piu famosa di Parma..uniche donne o quasi nella trattoria sulla via Emilia..quella con ampio parcheggio per i camion e piatti stracolmi per i camionisti..Siamo entrate con la nostra solita femminile discrezione..Lei ed io..spavaldamente sicure ...per non essere toccate dagli sguardi..Ci siamo abituate..oramai sono anni ed anni che unite..non ci lasciamo tangere da nulla..da nessun gratuito giudizio..che..anche se con commenti silenziosi nascosti nei pensieri diversi...io e lei abituate alla gogna dell'ipocrisia giudicante...sentiamo incollarci addosso con lo sguardo curioso e indagante di chi ..nel nostro passare ....si chiede....Ci fanno sedere ad un tavolo ..Il cameriere anziano ci accoglie con lo stesso freddo che c'e' fuori dalla porta..ci dimenticano per un po' li...mi sembra quasi che stiano tirando a sorte chi debba raggiungerci al tavolo...Intorno sguardi e silenzio..devono riprendersi tutti ..ritornare proprietari dei loro pensieri...che per l'attimo in corso sono solo nostri....Io e lei si parla..come amiche da sempre..si tagliano due o tre cappotti per le comari di paese...ci si chiede l'un l'altra come vanno gli ancora inesistenti amori..il botulino diventa argomento..stiam li come ci e' normale fare..vecchie comari..o giovani zitelle..Dietro alle spalle sento un brulichio di ormoni maschili...che hanno preso ragione di eventuali e non certi pensieri..poi sento un "Ciao..come stai?..rivolto all'amica ...Un vecchio giovane cliente..Carino penso..la saluta..superando il probabile sberleffo dei suoi compagni di pasto..Spagna risponde con ...bene e tu?..contenta della attenzione a lei riservata..Ma gli attimi sono brevi..Il maschio continua..ed arriva al prefissatosi scopo..la presa per i fondelli...."io sto bene...UNA TUA COLLEGA DI LAVORO?? parlando di me...Sento la tristezza di lei mescolarsi con il profumo dolciastro che porta e con l'odore di pomodoro dell'arrabbiata ..Mi giro ..raggiungo la voce con lo sguardo..mi fermo nei suoi occhi...ascolto il silenzio che sommerge il tavolo dove e' seduto...e con voce certa..mi esce" si siamo colleghe di lavoro...non ti ricordi ..eppure c'ero anchio quando sei venuto nel nostro ufficio" dando alla parola ufficio ..accentuandolo con la voce piu suadente che mai io abbia avuto nelle mie corde..il piu' ampio immaginabile significato..
Vedo arrossire l'impenitente creatura che ho davanti a me..la mia amica di sempre..le nasce un sorriso..son passati quasi 40 anni..siam cresciute cambiate ..ci siam lasciate e ritrovate..abbiam vissuto e siam sopravissute ...ma nonostante tutto e tutto cio che gli altri ci hanno messo di loro..siamo ancora noi..quelle che unite ..se ne sbattevan ..e ..superavano il "mondo"
Fuori freddo..giornata scorrevole da nullafacente..Il capo mi ha dato un incarico da portare a termine..mi piace..sarà piacevole muoversi fra gli scogli della burocrazia..in fin dei conti so dove devo andare a parare..conosco la loro lingua..Sono uscita in pausa pranzo...ho mollato i miei ragazzoni e le loro pizze..per penna all'arrabbiata e zuppa inglese da iscritto agli alcolisti anonimi..con l'amica di sempre ..Lei la TRANSgenica piu famosa di Parma..uniche donne o quasi nella trattoria sulla via Emilia..quella con ampio parcheggio per i camion e piatti stracolmi per i camionisti..Siamo entrate con la nostra solita femminile discrezione..Lei ed io..spavaldamente sicure ...per non essere toccate dagli sguardi..Ci siamo abituate..oramai sono anni ed anni che unite..non ci lasciamo tangere da nulla..da nessun gratuito giudizio..che..anche se con commenti silenziosi nascosti nei pensieri diversi...io e lei abituate alla gogna dell'ipocrisia giudicante...sentiamo incollarci addosso con lo sguardo curioso e indagante di chi ..nel nostro passare ....si chiede....Ci fanno sedere ad un tavolo ..Il cameriere anziano ci accoglie con lo stesso freddo che c'e' fuori dalla porta..ci dimenticano per un po' li...mi sembra quasi che stiano tirando a sorte chi debba raggiungerci al tavolo...Intorno sguardi e silenzio..devono riprendersi tutti ..ritornare proprietari dei loro pensieri...che per l'attimo in corso sono solo nostri....Io e lei si parla..come amiche da sempre..si tagliano due o tre cappotti per le comari di paese...ci si chiede l'un l'altra come vanno gli ancora inesistenti amori..il botulino diventa argomento..stiam li come ci e' normale fare..vecchie comari..o giovani zitelle..Dietro alle spalle sento un brulichio di ormoni maschili...che hanno preso ragione di eventuali e non certi pensieri..poi sento un "Ciao..come stai?..rivolto all'amica ...Un vecchio giovane cliente..Carino penso..la saluta..superando il probabile sberleffo dei suoi compagni di pasto..Spagna risponde con ...bene e tu?..contenta della attenzione a lei riservata..Ma gli attimi sono brevi..Il maschio continua..ed arriva al prefissatosi scopo..la presa per i fondelli...."io sto bene...UNA TUA COLLEGA DI LAVORO?? parlando di me...Sento la tristezza di lei mescolarsi con il profumo dolciastro che porta e con l'odore di pomodoro dell'arrabbiata ..Mi giro ..raggiungo la voce con lo sguardo..mi fermo nei suoi occhi...ascolto il silenzio che sommerge il tavolo dove e' seduto...e con voce certa..mi esce" si siamo colleghe di lavoro...non ti ricordi ..eppure c'ero anchio quando sei venuto nel nostro ufficio" dando alla parola ufficio ..accentuandolo con la voce piu suadente che mai io abbia avuto nelle mie corde..il piu' ampio immaginabile significato..
Vedo arrossire l'impenitente creatura che ho davanti a me..la mia amica di sempre..le nasce un sorriso..son passati quasi 40 anni..siam cresciute cambiate ..ci siam lasciate e ritrovate..abbiam vissuto e siam sopravissute ...ma nonostante tutto e tutto cio che gli altri ci hanno messo di loro..siamo ancora noi..quelle che unite ..se ne sbattevan ..e ..superavano il "mondo"
venerdì 12 dicembre 2008
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Con un po di riguardoso timore...ed un fondo di nostalgia...sto cimentandomi nel primo post dal nuovo Tobia...ipermegalucido...ipermegaluminoso ed ipermega ...almeno per il momento ...dono dell'universo....poi se tutto questo ipermega....ecc ecc andra a modificarsi lo vedremo..lo vedrò lungo il prosieguo del percorso..per ora è cosi...con questa tastiera mi viene quasi facile trovare le vocali accentate...magari un giorno riuscirò pure a trovare gli altri segni di punteggiatura..anche se credo che per questi dovrò fare una ricerca approfondita in me...visto che si tratta solo di un mio modo di posare le parole questo evitare virgole..punti e virgola ...parentesi..di qualsiasi forma ed uso..trattini..due punti ..questi però ..zacchete ho centrato ancora una volta la o accentata al primo colpo....ogni tanto li uso ed anche a ragion veduta. Che strano ..come al solito si accendono le sinapsi..al suono del "a ragion veduta"..mi sono fatta un immediato predicozzo interno...certo Gio sarebbe meglio che la ragion veduta venisse utilizzata per altre cose della tua vita e non per l'uso giusto e giustificato di segni di punteggiatura....Comunque..bello scrivere in libertà ..ho un po di difficoltà nel centrare al primo colpo la vocale a accentata...migliorerò...Sono qui nel mio ultimo letto..scatoloni aperti a farmi compagnia..custodie di viaggio per il mio nuovo Tobia...Tobia II la vendetta..dopo ormai alcuni mesi di assenza..Mi sento bene..praticamente a parte il "tutto nuovo" ..che un po' mi mette in soggezione...per il resto va via tutto in perfetta tranquillita..Inizio a sentire e riconoscere i rumori dei tasti ...non mi sono ancora famigliari..ma stanno diventando una simpatica compagnia..le parole sembrano scorrere liberamente..quindi..si va di getto..sara' senza dubbio alcuno una buona amicizia la nostra..anche se ..ho gia fumato tre sigarette in compagnia di Tobia II ..ma stando ben attento a non trasformarlo nell'immediatezza dell'incontro..della conoscenza..il solito posacenere tecnologico..Ogni tanto la memoria corre al MIO Tobia..questo ancora così non e'..alle serate passate insieme ..io e lui e le innumerevoli parole..i nostri giochi...i miei tentativi di usarlo al posto dei pennelli..Quanta strada..e molta fatta inutilmente per affogare la noia ..con altra noiosa noia..ma ora ..ci siam fatti promesse..che vanno ben oltre al non dimenticare che un pc non può essere un posacenere...vanno oltre all'annoiarsi per non annoiarsi..Anche se in fondo oggi non c'era manco il bisogno di promettersi nulla..io ed il Mio Tobia II..oggi siamo un po diversi ..un po' più noi stessi tutti e due ..un po' meno disastrati..un po più certi..lui è tutto lucido ..intonso..come diceva il mio ultimo ex marito bastardo e genovese ovunque..intonso nell'anima..io un pò più io..con ancor meno orpelli di quanti gia pochi me ne erano rimasti attaccati addosso..e forse ...l'anima mia oggi si assomiglia alla memoria quasi vuota del MIO pc..tutta ancora da scrivere....Bello ritornare..quando si ritorna e si trova che tutto e' diverso..seppur famigliare..
occhi con nuovi sguardi si posano su cio che vediamo da sempre
lasciando nel ricordo che non serve
se non per il breve attimo che la memoria addolcisce
vivendo nello stupore che e' solo del primo vedere
il breve attimo che ci conferma che pur nella immutevolezza del momento
tutto è diverso non per forma e sostanza ma solo per il nuovo sguardo che i nostri occhi li posano.
occhi con nuovi sguardi si posano su cio che vediamo da sempre
lasciando nel ricordo che non serve
se non per il breve attimo che la memoria addolcisce
vivendo nello stupore che e' solo del primo vedere
il breve attimo che ci conferma che pur nella immutevolezza del momento
tutto è diverso non per forma e sostanza ma solo per il nuovo sguardo che i nostri occhi li posano.
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