
Allora………C’era una volta una donnina….Un po’ strana e poco carina….
Viveva in una casa altolocata…..da quando la sua mamma se ne era andata..
Un viso strano ..pieno di pieghe….di quelle profonde che hanno solo le streghe…
Il suo mondo era li fra quelle quattro mura…che lei riempiva di sogni ..gatti e paura…
La gente del posto passando da sotto….guardava la sua finestra e diceva ..Zaira ha fatto il botto..
Nessuno si chiedeva se era matta davvero….intanto a che serve …dedicarle un pensiero…
Passavano gli anni nella casa sempre più triste..se ne andavano tutti sotto forme sempre più meste
Lei si si domandava….fra mille pensieri…cosa faccio qui…chiusa in questi miei universi neri…
Meglio spiccare il volo …andarsene via…finché nel cuore c’è ancora un rantolo di poesia..
Ma si sa che occorre attenzione nel domandare…che poi tutto si avvera…
ed il volo desiderato diventa mera realtà ..e non più sperata chimera…
Così l’Universo sempre in ascolto…chiedi oggi chiedi domani…
accontentandola ..le tolse il fiato..la musica al cuore ..ed il tepore dalle mani...
e in un giorno di febbraio…fra il gelo ..ed il fumo nero dei camini
..spiccò il volo col lento battito d'ali che e’ solo dei cigni…
sorvolò.. ne son certa io che racconto…la valle incantata da bianco mantello
di neve caduta ad azzittire ogni cosa..per alleviare del viaggio il fardello...
..anche il torrente triste.. nel suo scorrere.. sembrava assorto..
ad ascoltar campane ..che piangevan singhiozzando a morto…
Guardò dall'alto la gente ferma sotto la sua finestra..star li tutta tremante…
piangerla ora con parole di inutile affetto…per la sua dipartita ..immatura.. e straziante…
Parole profuse con la falsità del doveroso attimo.. parole in ritardo per il suo cuore..
parole che in vita le avrebbero dato la giusta forza… il desiato amore…
Ed ora che li volava leggera…nello staccarsi senza alcun rimpianto
…senza ancora alcuna al mondo..che meritasse una lacrima..un pianto
felice e tranquilla nel suo nuovo viaggio…senza muri .. o universi neri…libera dai tristi pensieri
Ora parlavan di lei con pace d’animo nel cuore
..quei tali e tal’altri che …nel suo respirare…le avevan regalato null’altro che indifferenza e dolore…
Ma Zaira sa’..con pieghe profonde più nell’anima che sul brutto suo viso…..
con pensiero beffardo.. ed uno strano sorriso…
certa che nel suo stato di impalpabile creatura
..le richieste all’Universo fossero di veloce risposta sicura
.. col dispettoso carattere di infantile memoria…
volando con giro largo di poiana…che adocchiando la preda…si prepara all’attacco con sicura vittoria:
Non preoccupatevi mie sofferenti compaesani…son solo partita …per il mio unico viaggio…ma come in ogni viaggio che ben si rispetti…
si parte felici solo quando si ha certezza di ritorno….quindi ..che qualcuno di voi mi aspetti.
24 GIUGNO DI ANNI DOPO
