IL MIO NOME E' TIRTHA...UN GUADO

A VOLTE MI CHIEDO QUALE SARA' IL PROSSIMO PASSO..
DOVE POSERO' IL PIEDE..CHE COSA TROVERO' DIETRO QUELL'ANGOLO, POI ARRIVA NITIDO DENTRO IL CUORE IL SAPERE :
IL PASSO MI PORTERA NEL POSTO GIUSTO, IL MIO PIEDE SI POSERA' SULLA TERRA E DIETRO L ANGOLO........UN ALTRO PEZZO DI MONDO...UN ALTRO PEZZO DI ME

martedì 25 novembre 2008

4 FEBBRAIO 1907



Allora………C’era una volta una donnina….Un po’ strana e poco carina….
Viveva in una casa altolocata…..da quando la sua mamma se ne era andata..
Un viso strano ..pieno di pieghe….di quelle profonde che hanno solo le streghe…
Il suo mondo era li fra quelle quattro mura…che lei riempiva di sogni ..gatti e paura…
La gente del posto passando da sotto….guardava la sua finestra e diceva ..Zaira ha fatto il botto..
Nessuno si chiedeva se era matta davvero….intanto a che serve …dedicarle un pensiero…
Passavano gli anni nella casa sempre più triste..se ne andavano tutti sotto forme sempre più meste
Lei si si domandava….fra mille pensieri…cosa faccio qui…chiusa in questi miei universi neri…
Meglio spiccare il volo …andarsene via…finché nel cuore c’è ancora un rantolo di poesia..
Ma si sa che occorre attenzione nel domandare…che poi tutto si avvera…
ed il volo desiderato diventa mera realtà ..e non più sperata chimera…
Così l’Universo sempre in ascolto…chiedi oggi chiedi domani…
accontentandola ..le tolse il fiato..la musica al cuore ..ed il tepore dalle mani...
e in un giorno di febbraio…fra il gelo ..ed il fumo nero dei camini
..spiccò il volo col lento battito d'ali che e’ solo dei cigni…
sorvolò.. ne son certa io che racconto…la valle incantata da bianco mantello
di neve caduta ad azzittire ogni cosa..per alleviare del viaggio il fardello...
..anche il torrente triste.. nel suo scorrere.. sembrava assorto..
ad ascoltar campane ..che piangevan singhiozzando a morto…
Guardò dall'alto la gente ferma sotto la sua finestra..star li tutta tremante…
piangerla ora con parole di inutile affetto…per la sua dipartita ..immatura.. e straziante…
Parole profuse con la falsità del doveroso attimo.. parole in ritardo per il suo cuore..
parole che in vita le avrebbero dato la giusta forza… il desiato amore…
Ed ora che li volava leggera…nello staccarsi senza alcun rimpianto
…senza ancora alcuna al mondo..che meritasse una lacrima..un pianto
felice e tranquilla nel suo nuovo viaggio…senza muri .. o universi neri…libera dai tristi pensieri
Ora parlavan di lei con pace d’animo nel cuore
..quei tali e tal’altri che …nel suo respirare…le avevan regalato null’altro che indifferenza e dolore…
Ma Zaira sa’..con pieghe profonde più nell’anima che sul brutto suo viso…..
con pensiero beffardo.. ed uno strano sorriso…
certa che nel suo stato di impalpabile creatura
..le richieste all’Universo fossero di veloce risposta sicura
.. col dispettoso carattere di infantile memoria…
volando con giro largo di poiana…che adocchiando la preda…si prepara all’attacco con sicura vittoria:
Non preoccupatevi mie sofferenti compaesani…son solo partita …per il mio unico viaggio…ma come in ogni viaggio che ben si rispetti…
si parte felici solo quando si ha certezza di ritorno….quindi ..che qualcuno di voi mi aspetti.
24 GIUGNO DI ANNI DOPO

giovedì 20 novembre 2008

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Che attimo di sonnolenza…cerco di svegliarmi bevendo una ipocalorica bibita ghiacciata che mi congela dentro e mi fa correre sistematicamente in bagno a cadenza regolare…Sono nel mio posto di lavoro….i capi fuori…chi di qua …chi di la…Strana società questa….poli opposti che non si attraggono…ma si snervano uno con l’altro... per poi riunirsi con unico collante …i soldi sborsati..e non ancora rientrati..
Io sto qui e viaggio mentalmente nella assoluta noia dell’attimo…vuoto mentale…nessuna idea produttiva e manco improduttiva ..a lasciar scorrere il tempo ..per arrivare alla fine del giorno…Musica incomprensibile …che non arriva ..dentro …di sottofondo.. riempitivo del silenzio che non e’ silenzio.. ma solo assenza di rumori…
Non ho nemmeno la forza di raccontarmi qualche cosa…..nessun ragionamento…anche lo scrivere e’ uguale all’attimo vissuto…vuoto…e’ come la musica …un riempitivo e non solo dello spazio bianco dello schermo del pc…ma proprio della vita…
Ogni tanto la tendina azzurrina di msn si apre…vi getto uno sguardo …guardo chi c’e’…e passo oltre..Passo sempre oltre…oltre alle legnate ..oltre agli attimi di serena tranquillità….oltre ai lunghissimi pensieri sul poi….oltre alle persone …oltre al tutto….C’è un solo posto in cui non vado mai oltre ..ma mi fermo li statica al suo cospetto…quando alzo gli occhi al cielo in queste prime gelide serate…. In queste notti ghiacce in cui le stelle sembrano tremare …nella loro rinvigorita invernale luminosità… per il freddo che riempie l’universo…Non riesco ….e non mi viene nemmeno da provare ad avere visione di cosa ci possa essere oltre …mi fermo li…immensamente assorta…. Estraneamente viva…respiro l’attimo …ed è tutto.. il tutto

martedì 18 novembre 2008

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E’ passato tanto tempo dal mio ultimo scrivere qui sopra..che mi sento persa …la stessa sensazione che provo quando pur sapendo dove andare..mi ritrovo a camminare fra la folla…io li in mezzo…e tutto il resto intorno…Quanto ci sbatto nella vita!!…Il tempo e’ passato…piu’ o meno senza traccia….come le impronte sulla sabbia ..li dove il mare allungandosi arriva per cancellarle…ho imparato ad essere un bagnasciuga vivente….lascio che le impronte piu’ o meno profonde della vita si imprimano su di me…tanto so che basta un fruscio di mia “realtà” per cancellare il tutto…un po’ perché e’ ben difficile per me incappare in chi ha la capacità di penetrare più profondamente la mia superficie…ed anche se cosi fosse…se non bastasse un passaggio dell’onda …di sicuro tutto ritorna sempre piatto e intonso…A volte mi chiedo quanto io stia perdendo…quanti passaggi …quanti beati attimi di tempo non mi stia concedendo..pur sapendo che mi sto regalando tutto cio che veramente e’ importante….In fin dei conti sono gli altri..che misurando il mio vivere lo considerano un non vivere…io ..nella mia superiore nullezza…so che ….io si ….io si vivro’…………