IL MIO NOME E' TIRTHA...UN GUADO

A VOLTE MI CHIEDO QUALE SARA' IL PROSSIMO PASSO..
DOVE POSERO' IL PIEDE..CHE COSA TROVERO' DIETRO QUELL'ANGOLO, POI ARRIVA NITIDO DENTRO IL CUORE IL SAPERE :
IL PASSO MI PORTERA NEL POSTO GIUSTO, IL MIO PIEDE SI POSERA' SULLA TERRA E DIETRO L ANGOLO........UN ALTRO PEZZO DI MONDO...UN ALTRO PEZZO DI ME

martedì 29 luglio 2008

la perfetta sintesi di un volo fra le nuvole....

Volteggiava lento seguendo le correnti d'aria calda che salivano oltre il cielo....planando ogni volta che la stanchezza appesantiva le ali....poi senza un benche' minimo battito se non di cuore ..riprendeva il percorrere della sua strada invisibile...li maestosamente piccolo ...enormemente libero...roteando consapevole per innata memoria lungo i percorsi tiepidi di vie gia vissute da chi prima di lui ne aveva... per atavica conoscenza... seguito il percorso tracciato.. con mano precisa dall'universo...ed ora era lui a rinsaldare nel suo sangue il sapere di quella naturale scorciatoia....per il paradiso..che altro non e' che volo libero ..oltre le arie calde della vita...


A volte mi chiedo ..ma perche cazzo..mi illudo di poter posare la testa e riposare per un po'...magari sulla spalla giusta..anzi..credo di aver trovato anche la rotondita' accogliente per me...il giusto incavo..ad incastro quasi perfetta..per appoggiare il capo e finalmente addormentarmi...chiudere gli occhi un attimo...di quegli attimi che... nel ridarti le forze..durano un tempo che sembra l'eternita'...ed ecco ... mentre il capo si fa sempre piu pesantemente accondiscendente...arriva il risveglio..l'urlo di richiamo alla realtà ...vecchia gio..si riparte..non ti illudere...non era riposo...ma un sogno ad occhi aperti..ora devo scrivere a Pietro..gli diro' che e' inutile..visto che ..a me non spetta ancora il turno di riposo..

lunedì 28 luglio 2008

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roba da pazzi...follia .......esasperata sentenza di assoluzione parziale da ogni colpa...incespicando con i pensieri sconvolti dalla voracità fagocitante dell'adesso corrente.......gia superato dal momento seguente.....chissà perchè e' cosi facile avere ricordi......costruirli pensando di vivere ... nella scontatezza non calcolata...pur nella sua ovvieta...pur dandogli rilevante importanza..di necessità di vita..di attimo gia superato e quindi di mnemonica non sfuggevole striscia indelebile dentro di me...cosa ho scritto non lo so....ma so che l'ho scritta un adesso fa...

domenica 27 luglio 2008

.......................riappropriarsi........


sono talmente stanca che nascono anche i dubbi sintattici.............sono cosi stanca da non riuscire manco a capire come sto........un uscita serale senza scopo ..o forse lo scopo era quello di ridurmi in questa stanchezza.....Perchè non ci sono bagliori di luce ad indicarmi da che parte girarmi..voltarmi ..dirigermi..o forse sono li ..ma i miei occhi riescono a guardare ...non avendo la forza di vedere...sono stanca....al punto tale che non riesce a venir fuori nemmeno la parte piu gretta e bastarda di me.....Ho freddo..ma le mani viaggiano sulla tastiera ..forse dovrei usari i piedi ..come quando ero piccola..per raccogliere la coperta e perdermici dentro..e lasciare che il sonno mi prenda e mi accompagni via..fino a domani..per guardare con occhi uguali pensieri diversi..ora me ne vado..sapendo benissimo che cio che volevo fermare con le parole non era certo un ..sono stanca...ma ben altra cosa..

mercoledì 23 luglio 2008

ho un attacco di bastardaggine..di quei terribili attacchi di autodistruzione difensiva..è come darsi la classica martellata sull'unghia incarnita..ti fa dimenticare il male facendoti altro male..ma in fondo cosa mi serve..superare l'adesso incazzoso..chissa perche' quando sono in queste condizioni la mia mente diventa analitica...esamina nelle minuzie i minimi comportamenti..prevede ed esegue ordini della parte di me che ha il sopravvento..quella bastarda..che dimentica per ricordare...poi con immensa calma cio che nel momento vissuto da fastidio..senza pudore..senza rimorso..solo sfogo di inquietudine in fondo ho riconosciuto il mio non essere solo ed esclusivamente buona...poco importa se chi godra' del mio stato attuale non e' lo stesso che mi ha regalato questo attimo...con la sua naturale cosciente e riconsociuta "castrazione"..
in fin dei conti poco importa chi sara' l'oggetto del mio sfogo..poco cambia..solo l'involucro..il contenuto e' esattamente lo stesso..
per ora e' cosi..domani sara...ed il dopo?..riprendo in mano me

martedì 22 luglio 2008

John.


Non aver paura
E’ importante aprire le porte
Non sai cosa puoi trovare dentro
Puo’ esserci il buio
Ma basta un piccolo raggio di luce
Per farlo sparire..

Appuntamento sotto la luna
E nel vento

sabato 19 luglio 2008

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Ho preparato pranzo...ho urlato terapeuticamente a mia madre ..ho svegliato il mio figliolo ..lui e il suo mezzo metro oltre me..sempre piu bello ..sempre piu grande..sempre piu lui ..sempre piu me..ho giocato con l'acqua con la canna luuuunnghisima che mi sono fatta aggiungendo pezzi ..ho riempito lo scorrere del tempo con tutto cio che avevo per farlo..ed ora sono tornata qui ..sul letto distrutto con il mio Tobia sulla pancia con la sensazione di aver voglia di scrivere...Ho scoperto che non e' stato mio fratello a ridurre la voce di Amy Winehouse ad un sussurro ma la mia solita imbranataggine che ha colpito abbassando il volume al minimo....La sto ascoltando oramai da un ..diciamo un tot di tempo..sempre quella canzone fino all'esaurimento dello spazio che mi circonda..ora ho deciso provero' a scrivere ad occhi chiusi lasciando che la musica mi porti in qualche posto..anzi lo sto gia facendo da almeno due righe..chissa perche ho la sensazione della seta..ma non di una seta di un colore qualunque..seta viola ..come se la seta viola avesse un altro fruscio..se devo dire la verita ho ache qualche centimetro in meno sui fianchi ..ma visto che e' un sogno mio posso immaginarmi come voglio..giusto?..porca puzzola non riesco a centrare il punto interrogativo senza aprire gli occhi...mi sembra un fil vecchio ..uno di quei musical con le grandi orchestre..glen miller band....una tromba suona con la sordina ..il salone e' enorme..vasto con il pavimento di marmo nero con tanta cera da sembrare un lago al tramonto con il sole che fa luccicare le increspature delle onde lente tipiche del lago..scendo i pochi gradini che mi separano dalla vastita..ed ecco come la visione di chi arriva dalle tenebre...lui..sempre meno invisibile sembre meno nascoto dal buio ..diventare lentamente ombra.. luce..tenue presenza ..fine di assenza...la musica della tromba lo accompagna ..lo porta a me...scivolando sulle luci del lago di marmo..La sua mano mi invita a lui..e io lascio che sia..con la mia seta viola che scivola ..fluttua con noi...OK..ORA RIAPRO GLI OCCHI E CAMBIO MUSICA..MAGARI QUESTA VOLTA FACCIO UN SOGNO AD OCCHI CHIUSI ..NELLO SPAZIO..MI VADO A CERCARE I CLUB DOGO..CREDO CHE SIANO ESPERTI DI VIAGGI ..ASTRALI E NON

venerdì 18 luglio 2008

Non ho memoria di quando ho inziato a scrivere sul blog..allora era Compagnia Camminanti..mi basterebbe andare a ritroso fino all'inizio..ma poi non e' cosi importante dare un inizio..visto che ho solo cambiato il supporto ..ma il vizio..l'abitudine..la malattia di fermare le parole è mia da sempre..ora però...con i post che si accavallano uno sull'altro..scopro..con un leggero imbarazzo ed un briciolo di paura..che i miei pensieri passano attraverso il cuore di altre persone..Alcune passano e se ne vanno ..senza toccarmi..altre entrano nel profondo e mi raccontano il loro viaggio con me..mi parlano del loro riviversi nelle parole che trovano nel mio cassetto pieno di appunti..Sono piccoli pensieri comuni..leggere sofferenze dell'esistere...tagli ancora brucianti...sorrisi alle stelle..silenzi colmi ..Uguali attimi che riempiono distanze e diversita'..come un riconoscersi negli altri..come essere parte di un unico grande essere..che per fato dell'universo..da strade diverse..si ritrova ..per un appuntamento mai fissato..nel posto piu ampio che esiste..

A questi mie compagni camminanti..posso solo dare un ombra sotto cui fermarsi un attimo..ringraziando del loro fermarsi..per un breve attimo a fare compagnia a me...

mercoledì 16 luglio 2008

oggi si cambia....


questa mattina nell'arrivare in ufficio....con il solito ritardo...che e' diventato orario normale...musica al volume giusto per un sordo ...mi e' arrivato dalla radio di sempre ( che oramai uso più da orologio con il palinsesto dei programmi ..che non da compagna di viaggio) mi e' arrivata una canzone del 1982 (affermazione della vecchia dj...di cui ora mi sfugge il nome..ma degna di fiducia) di Gino Paoli...cosi ...ho fatto sparire Jovanotti e sostituito dal mio piu coetaneo e romantico Paoli...
bello e' arrivato un ricordo...datato ...ma buono...Una..allora..osteria di Parma..ora pizzeria con la puzza sotto il naso..(piu' sotto quello dei gestori che non dei pochi clienti..) un pranzo in ritardo...visto che si era passata la mattinata a chiacchierare...Io la segretaria di produzione (che cappero vuol dire ancora non so??) di una radio di Parma..e LUI..
Mi ricordo come se le vedessi ora...le facce delle cuoche ..a cui stavo quasi implorando un pasto visto l'ora...fuori orario consentito..guardare me..in tutta la mia timidezza ..e poi guardare l'uomo dietro alle mie spalle..il mio ospite..riguardare me..dai piedi alla testa (anche allora piena di ricci in perfetto disordine..) e riguardare lui..
E la loro domanda: MA E' PROPRIO LUI??????????''senza aggiungere nemmeno il nome ..
La mia risposta....Si..e' Gino...
Al che si sono aperti i tavoli ..le porte...la cucina..i bagni..tutto era li per lui e di conseguenza per me..
La proposta di un menu' esaltante ..volendo anche lingue di pappagallo in salsa di tartufo bianco con uova di storione alsaziano gay....
La sua semplice risposta..uova al tegamino per due..cercando il mio sguardo per un silenzioso consenso...e vino rosso ...lambrusco va benissimo....il tutto con un grazie naturale ..come dessert per le attonite cuoche..
Credo che siano state le uova al tegamino più preziose..per me..perche' mi ha fatto sentire "importante"..ma non perche ero con un Gino importante..ma perche' ero una donna fuori a pranzo con un Uomo...
porca puzzola beate Vanoni e Sandrelli..loro hanno incontrato l'Ufo..

lunedì 14 luglio 2008

una domenica speciale...una domenica con me...

Dovrei godermi l’attimo…e forse me lo sto godendo…forse è giusto il mio modo di viverlo ..con i pensieri che corrono come corre l’acqua del torrente per raggiungere il fiume…per aggiungersi al mare…per tornare alle nuvole.
Penso ogni tanto …e con molta pacatezza …ad una telefonata non ricevuta…ad un uomo che pensa che io sia la risposta alla sua ricerca…e…con un sorriso “ghignoso” …al cubano rasta sconosciuto…che rispecchia un sogno di bimba viziata…
Quanta libertà in questi pensieri…che vagano saltellando dentro di me…mescolandosi …unendosi…separandosi…nascondendosi ad attimi per lasciare il posto al sole…che gioca con le nuvole…allo stesso nascondino…
Ascolto il vento che scende a valle …portandomi le voci delle mie montagne…di questo mio piccolo mondo di provincia..fatto di tortelli di erbette e patate..mescolate al Prada e Dolce Gabbana di una città …che dimentica la sua povertà di vita dietro lo specchio dell’apparenza.
Amo la mia città ma potrei farne a meno tranquillamente….amo la mia campagna ma non saprei con cosa sostituirla…e quindi ne percepisco il legame…le radici..
Intanto immagino cosa vedono le mie spalle…colline..ciotoli di fiume…acqua più tranquilla perché piu profonda….piante cedevoli al vento e giu…giu fino al mio posto….quel luogo di quiete a mezza collina…i mattoni sgretolati dal sole e dal vento….la mia lapide grigia lisciata dal tempo..la Q nera che resiste comunque …quella “fontana” che ne firma l’autore..Zaira..dolce ..brutta..anima ben nata e distrutta dal mondo…Zaira…mai dimenticata se pur messa nell’angolo del cuore..
E mi chiedo di lei…se non sia mai uscita dalle sue quattro mura di mondo….par andarsene al fiume …se i suoi piedi accaldati abbiano trovato rinfresco nell’acqua di questo mio torrente..se i lembi della sua gonna…nel miei sogni del colore dell’ombre d’inverno..abbiano lasciato il vedere delle caviglie…
Se i suoi occhi….persi nelle ombre…abbiano posato lo sguardo nel luccichio dei sassi umidi riempiti dal sole di luglio..
Non ho le risposte per ieri…ma sento ..so che ora…lo sta facendo con me…

Discorsi semplici
L’acqua mi porta
Ripetitivi e unici
Passaggi scorrevoli
Di parole sopite
Rinfrescate dall’onde
Linguaggio comune
Per chi lo ascolta
Dimenticando e oltre il suo sé

giovedì 10 luglio 2008

pensiero su di me..argomento che conosco meglio..


Presa dalla stanchezza ...sono nel letto..fra le mie nuove cose necessarie...Tobia fermo sullo stomaco..a mo di termoforo involontario..ma utile per confortare la mia digestione...lenta e difficoltosa.visto il mio modo di mangiare veloce..casuale..al solo scopo di appagare la fame...senza piu la libidine dei gusti ...o del puro piacere..Ennesima conferma di quanto ci si trasformi nella vita..Ma le trasformazioni ..sono come l'uso della creta... possono essere a mettere o a togliere...C'e' chi..creando con la creta.. aggiunge al pezzo di creta..altra creta..ne aggiusta la forma...aggiunge..aggiusta..aggiunge.....fino ad ottenere la scultura ..aumentandone il volume..la pomposita'...Nelle rare volte che ho usato la creta..io sono sempre andata a togliere..oddio la parte iniziale e' comune...la creta va battuta picchiata..fino a farne un blocco senza il benchè minimo dubbio della sua coesione..ma dopo i maltrattamenti di rito e di vita...le strade divergono..ed il mio andare a togliere ..e' l'andare a cercare cio ..che nella sua terrosa sostanza..ha dentro..per farne uscire ..nella sua forma minima e semplice..cio che realmente e' il mio pezzo di terra....Mentre ripercorrevo questo pensiero ho capito il mio scriverlo..quasi una similitudine..parola dopo parola ho spiegato il mio arrivare ad oggi..a come mi sento a come ..io dico..sono.
Ho tolto gli orpelli inutili..ho eliminato gli eccessi...ho scavato ..arraffato..strappato ogni cosa in piu che mi stava addosso e dentro..ho gettato gli arzigogoli lontano da me..per restare ..reale..
Ora..mi sento dire a volte...ma tu sei .....ed io rispondo convinta ma passando da falsa modesta...io non sono ..non sono che un nulla orgoglioso del mio esserlo..dignitosamente altezzoso anche di questo mia nullezza che e' ben diversa dalla nullità..ma la cosa che mi lascia attonita a pensarmi ..e a pesarmi..e' che oggi che mi sento veramente nulla....gran parte delle persone che incontro..dicono..pensano..e mi trattano come se io fossi

lunedì 7 luglio 2008

e pensare che avevo voglia di scrivere una cosa carina....

Ho fatto un viaggio lunghissimo di cinque chilometri all'andata e cinque al ritorno..io ..la musica a tutto volume finestrini aperti..sono partita con tranquillita' per raggiungere il distributore delle sigarette..e poi tutto si trasforma..Prendo forza..e me ne accorgo perche cambia anche la mia postura di guida..il mio modo di guardare..e di pensare..Ultimamente mi autochiedo..visto che non credo interessi a nessun altro..visto che nessuno mi fa la domanda..."che cosa voglio nella mia vita?" ..ho un figlio importante..una madre invadente..un ammasso di gatti che mi resteranno nello stato di famiglia..un lavoro che mi prende..che mi piace..che diventa ogni giorno piu mio..MA COSA CAZZABUBOLINA MI MANCA?..Non voglio un compagno di vita..visto che sto bene nel mio mondo disordinato...colorato..Non voglio un amante...visto che ho molto piu orgasmica soddisfazione nel dipingere una tela o nello scrivere una pagina bianca..che non in un incontro occasionale di sesso..e non voglio mille altre cose che mi offrono i maschi che incontro..In questo momento ho la visione chiara..di cio che voglio..ed il solo vederla nel cuore mi riempie di dolce pacatezza..di tranquilla incoscienza..ecco cosa voglio..ASPETTARE..

Duro calice l'attesa..ma anche oggi non lo allontano..lo tengo stretto a me..E sorso dopo sorso...bruciandomi ancora la gola nel trattenere l'urlo..arriverò a vederne il fondo.....

sono le lievi fessure che diventano baratri enormi se non cerchi di arginarne i confini

giovedì 3 luglio 2008

A VOLTE BASTA FARE POLLICINO ..PER METTERE INSIEME IL MIO LIBRETTO DELLE ISTRUZIONI

Che cosa vuol dire addomesticare?"
" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
" Creare dei legami?"
" Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
" Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
"E' possibile", disse la volpe "capita di tutto

se tu mi addomestichi la mia vita,
sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in
fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
" Per favore …..addomesticami",

.
Ecco il mio segreto. E' molto semplice:
non si vede bene che col cuore.
L'essenziale è invisibile agli occhi

mercoledì 2 luglio 2008

ancora una volta

Mi chiedo sempre perché ..nonostante il mio sentirmi forte in gran parte della vita che mi tocca..ci sono persone …a cui basta il solo tono della loro voce ..per farmi male..Un male piccolo ma che ha la eco di tutta la mia vita..Una vallata enorme in cui sbattere …ritornare..sconvolgere..assordare anche se per un attimo…Non c’è attenzione…c’è superficialità…c’è amore dovuto e non sentito nel cuore..ma solo all’anagrafe..Cosi è ..ma solo perché cosi deve essere…Quanto mi ha insegnato però questo mio non essere realmente amata…mi ha insegnato a non “dovere” amare….A quanta differenza…a quanta più gioia…a quanto in più ritorna…se amore si stacca…disconosce l’obbligo del “dover essere perche cosi e’ giusto che sia” e diventa scelta ..scelta non scelta..ma scelta perché realmente provata…sentita…scelta amata..scelta rinnovata ad ogni istante..
A volte penso quanto io sia fortunata..di aver avuto le mie “sfortune”…Quanto queste abbiano portato alla luce chi io sono …dentro ..nel dna..nella mia polvere di stelle…
Perche anche in questo momento in cui qualcosa mi e’ rimasto ancora attaccato addosso…e stride nel cuore…già sta nascendo il sorriso negli occhi..lo sento..che si propaga..prende posto..E la forza rinasce..In fondo ..sono io che dico sempre che non e’ obbligatorio amare neanche chi hai creato.. messo nel mondo…quindi perché proprio io devo ancora soffrire se lei, la mia procreatrice..ancora non si rende conto ..di quanto male faccia una differenza..la sua dolcezza di madre che a me non viene regalata….donata ..manco venduta..con il prezzo del mio esserci sempre..Però mi viene fatta conoscere….togliendomi anche la scusa banale ..a mera giustificazione per la mia non sofferenza..della sua non capacità di amare.
Ora ..cara madre…cara perche mi costi fatica di mente ..di cuore ..e di vita..pur sapendo che mai leggerai questo mio sfogo…qui ti dico che in fondo provo pena per te…una pena sorridente anch’ essa come me…in fin dei conti …qualcosa mi hai insegnato ..come e’ giusto che sia che un genitore insegni..a come non si debba amare….ed in fondo se ho imparato come non si fa..per quasi regola dell’Universo…vuol dire che so come si ama.


Un uomo di chiacchierate ..leggendo un pezzo di qualche mio scrivere…mi ha lasciato un messaggio..dicendomi ..che se e’ vero che io sono cosi..ecc. ecc. …Caro amico..io non so se e’ vero..ma so che non posso essere diversa dal mio non essere……………



Se una spina ti fa male …tu non puoi smettere di raccogliere le rose del giardino del re…Continua ..e con il loro profumo ti riempiranno il cuore..e la spina con il suo attimo di dolore….non avrà nemmeno la forza di essere un ricordo

martedì 1 luglio 2008

una torrida notte di luglio........

Che incontro strano….la luce dell’insegna .. bagliore straffotentemente rosa.. illuminava i contorni…..quasi un aura intorno al corpo maschio di lui. Lei …li nella notte..vicina a quella strana presenza..con nessun timore ..nessun battito di cuore accelerato. La musica usciva da una finestra semiaperta …una musica lieve che assecondava l’attimo…Un gatto incolore nel buio attraversò la strada…dando l’idea di sapere dove fosse la sua meta…Un lento movimento …un improvvisa mutazione dell’aura…la fiamma di un accendino …un rivolo di fumo..saliva leggero ad attutire il nero della notte…
Anna decise di avvicinarsi …stanca del suo girare nottambulo..era ora di accontentarsi…in fin dei conti era fuori solo per appagare un istinto estivo….uccidere il caldo
Pochi passi…ancora …e avrebbe incrociato gli occhi di un chissà chi..di uno qualunque..di un riempitivo inutile nella vita …ma utile nell’attimo in corso.
Ciao….- le usci una voce tranquilla…seguita da una pausa senza attese speciali. Dimmi?..- rispose lui. ..Una voce musicale…ottimo impatto..anche se non era una voce che lei andava cercando…
Un lento movimento…come un dondolare il peso da un piede all’altro…una pausa..un: Sto cercando un …..-pausa voluta- uomo…
Senti lo sguardo di lui.. nascosto nel buio percorrerle il corpo…fermarsi sulle rotondità dei suoi fianchi….ed il caldo aumentare dentro di lei.. sempre più impellente la necessità di avere per se …per un attimo…breve ma necessario…quest’uomo sconosciuto ma tangibilmente presente..
Lo sguardo di lui fini di accarezzarle il corpo…lo senti posarsi sul suo viso..Ad Anna pareva quasi di ascoltare il formarsi della prossima frase dentro di lui…Il silenzio era pieno di torrida umida tensione.Va bene..ci sto…lo vuoi fare qui?..-Anna sorrise dentro…finalmente avrebbe appagato la sua impellente necessità.
Certamente…subito grazie..Non resisto più…- Allungo la mano verso di lui…e..Ti dispiacerebbe aprirmi questa bottiglietta di acqua…Io non riesco a capire chi possa avere inventato questi tappi…sono terribili…Devi togliere la plastica che li sigillano e poi alzarli con le unghie…Di sicuro non li ha inventati una donna..che spende 160 € per farsi rimettere le unghie finte ..Sto morendo di sete…porca puzzola…ma dove sono quei comodi tappi a vite…si faceva fatica..ma almeno non ci si rimettevano i soldi della french manicure e manco si rischiava di morire disidratati!!!!

Lui la riguardo con sguardo diverso…si senti inutilmente maschio…riconsegno la bottiglia nelle mani di Anna dopo averla forzatamente e bruscamente aperta..e se ne andò…verso la luce….di un’insegna al neon rosa…”DISTRIBUTORE BIBITE AUTOMATICO -24 H”…