Ho passato un fine settimana fra le solite cose di sempre..
Con la tranquillità, che un pò mi sconvolge, dello stare bene senza.......
L'attesa e' sparita. Esamina profonda e veloce della situazione.
Esamina di me..di cio che non voglio e che a volte mi dimentico di non volere.
Una frase ricorrente..Da me uccisa nel sentirla "il meno peggio...."....Non voglio per me il meno peggio ma solo cio che e' giusto per me.
Non racconto agli altri le fandonie della vita...e perche' le racconto a me?..la risposta mi appartiene..la so'!! ed allora se conosco perche mi subisco?
Un resoconto veloce degli ultimi tempi: con quanti maschi ho parlato, chattato..conosciuto..e immediatamente se non allontanato dimenticato.
Troppi. Tantissimi..In un posto ho scritto che qualcuno mi ha detto, con parole premonitrici, che per fare l'uomo giusto per me ne occorrerebbero 100. Allora risposi ed oggi mi rispondo..che cosi non e' ...ne serve UNO ma giusto.
Comunque ieri non mi piacevo...oggi si! sono ritornata.
So che un uomo leggerà questo....e a lui dico che gli voglio bene.
Forse un altro uomo leggerà questo....forse...e a lui dico che voglio di piu e so che lui mi sta gia dando il massimo che puo' darmi...ma che quello che mi da' non e' cio che voglio..
Ora e' il momento che io esca...........
IL MIO NOME E' TIRTHA...UN GUADO
A VOLTE MI CHIEDO QUALE SARA' IL PROSSIMO PASSO..
DOVE POSERO' IL PIEDE..CHE COSA TROVERO' DIETRO QUELL'ANGOLO, POI ARRIVA NITIDO DENTRO IL CUORE IL SAPERE :
IL PASSO MI PORTERA NEL POSTO GIUSTO, IL MIO PIEDE SI POSERA' SULLA TERRA E DIETRO L ANGOLO........UN ALTRO PEZZO DI MONDO...UN ALTRO PEZZO DI ME
DOVE POSERO' IL PIEDE..CHE COSA TROVERO' DIETRO QUELL'ANGOLO, POI ARRIVA NITIDO DENTRO IL CUORE IL SAPERE :
IL PASSO MI PORTERA NEL POSTO GIUSTO, IL MIO PIEDE SI POSERA' SULLA TERRA E DIETRO L ANGOLO........UN ALTRO PEZZO DI MONDO...UN ALTRO PEZZO DI ME
lunedì 25 febbraio 2008
mercoledì 20 febbraio 2008
torolando.............

"tithar deteruo" means:
"Erudite throat."
or
"The true, adroit."
e se mi dicono ancora che e' un caso
li lascerò parlare come sempre
sorridendo dentro
con il sogghigno di chi sa quella piccola cosa in più
che pur rendendo diversi fa capire di non sapere che l'infinitesima parte
di cio che ancora ha da venire.
TITHAR....
martedì 19 febbraio 2008
stupida cosa...........
Filastrocca canterina,
una nenia per il mio cuore da bambina
Molti anni son passati,
ed i miei ieri son quasi dimenticati.
Oggi gioco coi colori..
le parole e i miei umori..
Che sian lieti o violenti....
uragani o venti lenti..
Non importa il risultato..
ma sol che l' animo stia beato.
Quanta forza dentro il cuore..
non c'e' piu' spazio ma solo amore.
I miei sogni son ancor desti..
e tu nel mio cuore invadendo resti
Son le rime un un po arraffate..
anche perche... non son pensate..
vengon giu dalle mie mani
come i petali dai tulipani...
che nel vento leggeri volan via...
come fluttuassero per magia.
Or finisco in modo strano:
tu stringi forte la mia mano
perche' il vento forte dei miei pensieri
non distrugga tutto come ha fatto ieri.
Amore
lunedì 18 febbraio 2008
perchè?????????

Nell'attendere, chi non arriva..riempiendo il tempo ..sono entrata in quella chat che mi ha fatto compagnia in serate lunghe e anche tristi..
Ho trovato questo:
interessante, originale , fuori dagli schemi, difficilissima da gestire, da sorprendere di continuo, da saper stare in silenzio, da accettare che sparisca in un attimo, da soffrirci dentro, da riderci sopra come dei pazzi
Lo so che chi lo ha scritto non conosce me ma solo la sua percezione...ma a volte mi chiedo perche' sto ad aspettare..forse perche il tempo cosi passa senza vivere?
domenica 17 febbraio 2008
non serve

Ho freddo. Dentro e fuori. Oggi mi sono fermata a guardare la luce. Ho scelto un posto che non mi appartiene. La piazza del paese dove dormo, dove mangio, dove ho famiglia...ma non dove vivo.
Nasce la domanda: Ma io vivo?...e ancora non si e' posata questa che subito accorre trafelata ed ansimante l'altra: Cosa e' la vita?..
Una veloce analisi, in contemporanea dello scrivere: C'e' una differenza sostanziale fra il chiedersi "cosa e' la vita?" e "cosa e' vita?
La risposta però non arriva. Si è fermato il traffico nel cervello..Il vuoto. Spazio non colmo di pensieri...E intanto De' Andre, in una lingua che potrebbe essere genovese antico o aramaico puro, mi parla con la musica..Lenta cantilena dai suoni antichi..di terre sconosciute ma chiari nel linguaggio..musica da compagnia.
Il corpo l'accompagna con un cadenzare lento..un dondolare morbido..un lasciare il posto per volare indietro. Volare in cio che non conosco per averlo toccato ma in cio che mi appartiene nel sangue..Un riconoscere per esserci stata pur non avendolo mai visto..La mia storia...si il mio sangue. Chiaro ora. C'è una memoria che appartiene all'oggi. Una memoria di attimi, passaggi, di me corpo in vita..C'e' una memoria dell'anima che si ricorda dall'attimo in cui si moltiplicarono le stelle..e c'e' una memoria del sangue...Immensa..fatta di ogni incrocio di vita, di ogni passaggio, di ogni trasformazione avvenuta..e che cosi sarà fino a che si propaghera' attraverso il mio e suo proseguo.
Lento e sorridente il pensiero...Forse fra centinaia di anni, una goccia di cio che e' oggi in me..svegliera' lo stesso pensiero a chi lo avra' in se. E, io saro' ancora li viva..come in quest'attimo vive nel mio sangue chi lo ha avuto prima di me
sabato 16 febbraio 2008

Una immagine e nel vedere di una persona sconosciuta mi ritrovo spettatrice della mia vita.
Una seggiola, un po distrutta dal tempo e dal vento sta li immobile davanti ad un orizzonte semichiuso di mare.
Conficcata con i suoi piedi su un cumulo di sabbia su cui mille percorsi si incrociano..si toccano. E lei li nel dubbio della domanda se il suo stare e in attesa o in solitario ricordo...Ogni tanto un volo di gabbiano le dona un attimo di riposante ombra..ed a volte qualcuno le si avvicina forse desideroso di riposare un attimo..ma lei sfugge nel suo traballante terreno..rendendo l'appoggio insicuro.
Ma non c'e nulla di terribile ne nell'attendere ne nel ricordare..in fondo a lei, seggiola erosa dal tempo e' stato regalato un orizzonte, un cielo ed un mare..e questo e' molto di piu di quanto ad un pezzo di legno e comune paglia sia mai stato dato di avere.
giovedì 14 febbraio 2008
SAN VALENTINO 2008..............

Che strano...un anno fa scrivevo della mia solitudine in questo giorno..Del mio non avere memoria di S. Valentino ...manco normali, non solo indimenticabili...Oggi, a distanza di uno scorrere lungo di tempo, la solitudine non e' cambiata ma solo vissuta in maniera diversa....con una oceanica tranquillità.
Ho avuto molto, moltissimo dalla vita. Ho amato con la forza estrema, quasi al limite della sopravvivenza...la mia. Quasi alla rinuncia di cio che era doveroso che io amassi...Ho amato tanto..fino alla rinuncia di essere amata.
Amare in fondo e' la cosa piu' semplice che si possa fare. Forse per me ora e' piu difficile lasciarmi amare. Metto ad ogni istante una barriera diversa...e come se l'arrivare a me fosse un percorso ad ostacoli, superato uno subito un altro...per rendere allo stremo delle sue forze chi vuole raggiungermi..per vedere se resiste...se ha la forza di amare...So che un giorno qualcuno arriverà a lambire il traguardo e stanco e stremato sara' pronto alla rinuncia...e li io, riconoscendolo mio....lo raggiungero' per sollevarlo e portarlo con le braccia del mio cuore..
BUON SAN VALENTINO A CHI E' SICURO DI AMARE.
Un percorso e' solo la vicinanza che devi riempire.....
martedì 12 febbraio 2008
oggi.........

Sono passati anni, migliaia di attimi senza mai dimenticare.
Sono arrivati momenti di pausa, vissuti lentamente con la stremante fatica di cancellare. Attimi di falsa quiete. Attimi di prorompente ricordo.
Irreversibile la necessita' di ritrovare le emozioni mai dimenticate, e nulla..nulla ha mai raggiunto cio che era la forza..e nulla ..nulla ha mai riportato la stessa intensità.
A volte penso che l'immensa fortuna di aver toccato la vita ..sia stata nello stesso momento la sfortuna piu' grande che l'universo mi abbia concesso.
Non c'è amnesia nel destino avuto...non c'è amnesia nel mio futuro fatto di attimi..
Prenderò il telefono,
tremando scrivero' un numero
fermerò il cuore aspettando la voce
che troverà la sua eco dentro il cuore.
E li, cercherò di respirare
in attesa, di cio che e' certezza..
l'esistere ancora per un ennesimo attimo da non dimenticare.
domenica 3 febbraio 2008
serendipita
C'e' una parola che ricorre, dal suo conoscerla, nella mia vita a volte con l'assenza dell'accorgermene e a volte, come in questo momento, con la consapevolezza che cosi e'.
Una parola che nella sua forma ha la impossibilita' di essere inserita in ogni ragionamento parlato. Una parola che nel suo esprimersi ha in se una calma sorridente.
Una parola desueta, una parola mai ascoltata. Una parola che e' la base della mia vita:serendipita.
E anche oggi, che lo scrivere e' ostico, pur nella sua vogliosa necessità..l'ho incontrata.
Un errore non voluto ma necessario o deciso da chi puo decidere che cosi deve essere...ed il bianco ha preso il posto del mio scritto.
Una ricerca di suoni da accompagnare al momento, solo per rendere reale una crescita, ed ecco per mera serendipita' arriva cio' che veramente mi necessita per vivere....Come sempre è, anche oggi è stato.
Una parola che nella sua forma ha la impossibilita' di essere inserita in ogni ragionamento parlato. Una parola che nel suo esprimersi ha in se una calma sorridente.
Una parola desueta, una parola mai ascoltata. Una parola che e' la base della mia vita:serendipita.
E anche oggi, che lo scrivere e' ostico, pur nella sua vogliosa necessità..l'ho incontrata.
Un errore non voluto ma necessario o deciso da chi puo decidere che cosi deve essere...ed il bianco ha preso il posto del mio scritto.
Una ricerca di suoni da accompagnare al momento, solo per rendere reale una crescita, ed ecco per mera serendipita' arriva cio' che veramente mi necessita per vivere....Come sempre è, anche oggi è stato.
dopo una serata inutile
L'anima si sposta correndo fra gli estremi del cuore.
Lasciando impronte lievi del suo passaggio.
Ogni impronta si trasforma in un dubbio
che solo il vento ora lento ed a tratti irruento
trasforma nella piu solerte certezza
del mero sentimento.
Si lasciano spazi aperti,
ingressi sul fuori
per far entrare le prove.
Non piu' risposte dettate dal lasciarsi andare
ma certezze di vittoria sulle domande
Lasciando impronte lievi del suo passaggio.
Ogni impronta si trasforma in un dubbio
che solo il vento ora lento ed a tratti irruento
trasforma nella piu solerte certezza
del mero sentimento.
Si lasciano spazi aperti,
ingressi sul fuori
per far entrare le prove.
Non piu' risposte dettate dal lasciarsi andare
ma certezze di vittoria sulle domande
venerdì 1 febbraio 2008
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